Homemad(e) è una preziosa testimonianza di un mondo che era e di un mondo che è. Un viaggio all’interno della storia viennese del Novecento, per una serie di immagini, volti e testimonianze di chi, memore di un passato a tratti doloroso, ha deciso di raccontarsi e di raccontare una Vienna che sta per entrare in un nuovo millennio.
Dämonische Leinwände non vuole assolutamente prendersi sul serio, non vuole aggiungere nulla a quanto realizzato in passato, ma si presenta – se si può dire – come una vera e propria dichiarazione d’amore dedicata a uno dei generi cinematografici più amati di tutti i tempi. Il tutto anche con una gradita dose di umorismo.
Una straordinaria sensazione di calma pervade l’intero The Sea you have to love. E questo particolare andamento contemplativo, si fa specchio di una realtà a rischio che, un domani, proprio a causa dell’inquinamento dei mari, potrebbe rischiare di scomparire per sempre.
Robin’s Hood è riuscito a tracciare un affresco il più possibile esaustivo e appassionato di una realtà sconosciuta ai più. Il tutto per un lavoro pulito e ben calibrato, con diversi momenti di tensione che si alternano a scene ben più “leggere”. Degno ricordo di una realtà che, purtroppo, è svanita fin troppo presto.
L’immagine finale del cortometraggio Flora – con la protagonista che corre verso una meta sconosciuta – segna ancora di più i parallelismi con il presente Lovely Rita. Qui, tuttavia, ogni cosa è portata all’estremo, tutto è molto più crudo, molto più vero. E la speranza di un futuro migliore, che traspariva al termine della visione del precedente cortometraggio, sembra, ormai, soltanto un vago ricordo.
In G_girls.Ginny, abbinato al cortometraggio G_girls.Gracie, vediamo un’urbanizzazione estremamente presente e prepotente, per una città in cui non è affatto facile vivere. Eppure, la giovane protagonista, dal canto suo, sembra ancora mantenere quella freschezza, quel candore e quella ingenuità tipiche della sua età.
G_girls.Gracie è un vero e proprio piacere per gli occhi. Le animazioni, magnetiche, ci fanno immediatamente sentire parte della vita della protagonista, diventando, a nostro modo, suoi confidenti. E, non per ultima, a essere trattata alla stregua di un vero e proprio personaggio: la città. Una città le cui forme severe e spigolose e i suoi colori cupi stridono con la fragilità di Gracie.
3freunde2feinde vuole raccontare in particolare la rivolta operaia e la “presa di potere” da parte di tre amici di lunga data. Al fine, dunque, di restare coerente con ciò che ha messo in scena, Sebastian Brauneis ha deciso di realizzare questo suo lavoro con un budget limitatissimo (poco meno di 2500 euro). Eppure, di passione ce n’è davvero tanta. E la cosa è alquanto tangibile.
Data la drammatica situazione che stiamo vivendo a causa dell’epidemia del COVID-19, la Diagonale 2020, così come molte altre manifestazioni, è stata purtroppo annullata. Eppure, malgrado le difficoltà, malgrado i numerosi danni subiti, il team della Diagonale non si è perso d’animo e, per quanto possibile, è riuscito, almeno in parte, a mettere a disposizione del pubblico dibattiti e visioni di film in streaming, grazie a piattaforme partner che hanno messo a disposizione una vasta offerta relativa al festival. Cinema Austriaco ha deciso di dedicare questa sezione speciale alla Diagonale 2020. All’interno della presente sezione verranno correlati gli articoli relativi ai comunicati stampa del festival, così come le recensioni dei film presenti nel programma. Con l’augurio di ripartire al più presto ancora più carichi e motivati di prima!
Secondo il decreto del Ministro federale degli affari sociali, della sanità, dell’assistenza e della tutela dei consumatori del 10 marzo 2020, pubblicato questa mattina, la Diagonale ’20 è costretta, con suo grande rammarico, ad annullare il Festival del Cinema Austriaco di quest’anno (dal 24 al 29 marzo 2020).