In Prima del Calcio di Rigore, tratto dall’omonimo racconto di Peter Handke, il cinema di Wim Wenders c’è. E, malgrado la scarsa esperienza del regista dietro la macchina da presa, il film ha saputo presagire ciò che sarebbe diventato, un giorno, il celebre cineasta di Düsseldorf.
Breaking the Ice è la storia di un lungo e spesso doloroso percorso di crescita. La scoperta di sé stessi e dell’importanza dei rapporti interpersonali. Una storia del tutto personale, estremamente intima e mai banale, con una forte, ben marcata personalità. Alla Diagonale’23.
Chasing the Line ruota interamente intorno al suo carismatico protagonista – il leggendario campione di sci austriaco Franz Klammer – e, allo stesso tempo, traccia un esaustivo affresco del mondo dello sport e di tutti i suoi aspetti più controversi.
In Madison le montagne tirolesi fanno da scenografia perfetta per sfrenate corse in bicicletta, tortuose curve e ripide discese. E la macchina da presa della regista sa perfettamente gestire gli spazi, si muove agile per le piste e i sentieri, ci regala graditi momenti carichi di adrenalina. Alla Diagonale 2021.
Arricchito da sporadici inserti di animazione, Gipsy Queen lascia molte domande aperte e non dà volutamente definitive risposte allo spettatore. Ma, al contrario, man mano che ci si avvicina al finale, assume sempre più una connotazione simbolica e a tratti surreale.
Rispecchiando appieno i canoni del prodotto televisivo a buon mercato in cui sin troppo spesso ci si imbatte nell’ambito delle produzioni tedesche, North Face – Una Storia vera – frutto di una coproduzione tra Germania, Austria e Svizzera e diretto dal tedesco Philipp Stölzl, mal sa sfruttare le ghiotte occasioni che gli si presentano (prima fra tutte, la stessa scalata intrapresa dai quattro protagonisti), rendendo il tutto eccessivamente piatto e privo di ritmo.