Categoria: Storia

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IL CINEMA ETNOGRAFICO DI RUDOLF PÖCH

Durante la Prima Guerra Mondiale, grande importanza ha avuto la figura dell’antropologo e cineasta austriaco Rudolf Pöch, padre indiscusso del cinema etnografico austriaco, il quale, per primo, chiese alle autorità il permesso di poter utilizzare i nuovi mezzi della fotografia e del cinema al fine di poter studiare, di volta in volta, le diverse etnie di tutto il mondo, partendo dai prigionieri di guerra russi.

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CINEMA E FABBRICHE – 2° PARTE

In molti film di propaganda realizzati in Austria durante la Prima Guerra Mondiale, bisognava dare alla nazione e al mondo l’immagine di un’Austria dove anche il nemico veniva trattato con ogni riguardo, con la possibilità di rendersi a sua volta utile nei confronti della nazione che lo “ospitava”. Cinema e fabbriche, dunque, ancora una volta stanno a costituire un binomio essenziale.

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CINEMA E FABBRICHE – 1° PARTE

L’attenzione al mondo delle fabbriche e a tutti i potenziali che le stesse stavano a rappresentare nasce in Austria – come ben si può immaginare – nel corso della Prima Guerra Mondiale. Era, infatti, proprio all’interno delle fabbriche che venivano realizzate le armi atte a difendere la propria nazione e i propri cittadini. Era all’interno delle fabbriche che, in un modo o nell’altro, si gettavano le basi per una possibile vittoria al fronte.

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LIVELLI TEMPORALI E CORNICI -PEDAGOGIA E PROPAGANDA NEL CINEMA AUSTRIACO DEGLI ANNI ’20

I lungometraggi prodotti in Austria negli anni Venti erano, generalmente, tratti da testi letterari o, comunque, film drammatici che tirano in ballo eventi storici appartenenti al passato. All’interno di essi, riusciti salti temporali trasportavano lo spettatore,di volta in volta, verso nuovi mondi e nuove realtà.

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CINEMA E PROGRESSO – LA PAROLA AGLI SCRITTORI

Se il cinematografo, da un lato, veniva considerato un mezzo meraviglioso per rappresentare e plasmare a proprio piacimento la realtà, dall’altro sembrava potesse avere ben poca rilevanza per quanto riguarda un reale progresso scientifico e tecnico. Numerosi dibattiti riguardanti cinema e progresso ebbero luogo soprattutto dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni Dieci. E furono soprattutto gli scrittori a sollevare, inizialmente, tali interrogativi.

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PAROLE E IMMAGINI – IL CINEMA AUSTRIACO DEGLI ANNI VENTI

Ancora oggi non accade di rado che, nel realizzare un prodotto cinematografico, si attinga a piene mani da un testo letterario. E se tale pratica è sempre stata assai frequente nelle cinematografie di tutti i paesi, bisogna riconoscere che in Austria la fusione tra parole e immagini era, sin dalle origini del cinema austriaco, quasi la regola. Ma per comprendere al meglio tale fenomeno, occorre fare qualche salto indietro nel tempo.