Una sceneggiatura ricca di gag a volte forzate, di cliché, e di tanti (troppi) flashback ha reso questo Neo Nuggets un film che indubbiamente sa regalare qualche risata al suo pubblico, ma che, malgrado l’indubbio talento di gran parte del cast, finisce inevitabilmente per rivelarsi piuttosto prevedibile.
Starboys è una divertente commedia che di giusti tempi comici e di situazioni esilaranti e paradossali, in cui non manca anche un gradito tocco di adrenalina, fa i propri cavalli di battaglia. Al K3 Film Festival 2024.
In Operation White Christmas, riuscite scene d’azione e un buon ritmo che caratterizza l’intero lungometraggio dall’inizio alla fine intrattengono piacevolmente lo spettatore, offrendogli un’esperienza che raramente capita di vivere nell’ambito del cinema nazionale. Al K3 Film Festival 2023.
Thriller adrenalinico ed estremamente attuale, Cold Hell – Brucerai all’Inferno è un’opera molto più complessa e stratificata di quanto possa sembrare. Stefan Ruzowitzky ha realizzato non soltanto un affresco della città di Vienna in tutta la sua multiculturalità e nei suoi aspetti più controversi, ma anche – e soprattutto – un film che tira in ballo tematiche complesse e delicate come il razzismo e il patriarcato.
Warning Triangle gioca sapientemente con pochi, semplici elementi che rappresentano, al contempo, dei veri punti cardini della storia del cinema, mai del tutto obsoleti, ma sempre attuali e accattivanti. E così, inevitabilmente, notiamo anche una sottile ironia, insieme a una sincera riverenza nei confronti non soltanto dei film qui citati, ma anche nei confronti di tutta la settima arte.
Nessuno è realmente innocente o del tutto colpevole, in La Rapina. O, meglio ancora, ognuno dei tre personaggi è vittima e carnefice allo stesso tempo. E questo lungometraggio di Florian Flicker si distingue innanzitutto per un buon lavoro di scrittura, grazie al quale momenti di tensione si alternano sapientemente a scene ben più leggere.
Ritmi serratissimi, un montaggio impeccabile, un’apparente routine quotidiana che apre il lungometraggio stanno immediatamente a darci l’idea di un film d’azione al cardiopalma, data anche – e soprattutto – la particolare ambientazione scelta dal regista. E, di fatto, di azione in Cops ce n’è quanta ne vogliamo. Eppure, il presente lungometraggio non è solo questo.
Questo brillante Kaviar – opera seconda di Elena Tikhonova – vede ritmi ben scanditi sia da una regia esperta e consapevole – con tanto di brevi inserti d’animazione e una titolazione di tarantiniana memoria – che da un azzeccato commento musicale, frizzante e di carattere, ma mai sopra le righe.
7500 – opera prima del giovane Patrick Vollrath – punta tutto quasi esclusivamente su scene d’azione che non si lasciano limitare dal poco spazio a disposizione, oltre che da un robusto lavoro di sceneggiatura e, non per ultimo, dal volto di Joseph Gordon-Levitt, sempre sul pezzo e mai sopra le righe.
La visione di un lungometraggio come Exit…but no Panic, primo lavoro per il cinema di Franz Novotny, può essere paragonata a un giro sulle montagne russe. Irriverente, scioccante, spiazzante, divertente e divertito, il presente prodotto è diventato un vero e proprio cult all’interno della cinematografia austriaca.