Cerolax II è un’acuta, tagliente, ma anche ironica satira sul mondo della pubblicità e, più in generale, dei media, che ogni giorno ci presentano innumerevoli prodotti che, secondo quanto viene affermato, ci cambieranno la vita per sempre.
Trasformazione, scoperta, sperimentazione. In ID di Mara Mattuschka c’è tutto questo e la regista stessa si è divertita a mettere in scena questa bizzarra “avventura” sperimentando per la prima volta il digitale, ma pur conferendo al suo cortometraggio un tocco di altri tempi.
Ball-Head di Mara Mattuschka ci mostra il corpo umano divenuto una sorta di “strumento”, vittima di una società in cui il lavoro, la tecnologia e il capitalismo sembrano aver dimenticato per sempre il valore dell’essere umano stesso.
In NavelFable, Mara Mattuschka ha optato per una messa in scena tanto minimalista quanto estremamente sperimentale. Una semplice animazione in stop motion, insieme a primissimi piani, a dettagli di bocche che urlano coperte da calze di nylon e a disegni che ricalcano direttamente i vari strappi sulle suddette calze rendono appieno l’idea di ciò che la regista ha voluto comunicarci.
Burning Palace di Mara Mattuschka e Chris Haring è l’immagine viva e pulsante dell’interiorità di ogni essere umano, dei suoi sogni, dei suoi bisogni. Un film che ha mille chiavi di lettura e che si distingue per una regia attenta, ma anche coraggiosa e desiderosa di sperimentare. Alla Viennale 2021.
Se pensiamo al cinema d’animazione austriaco, particolarmente significativa è la dichiarazione dell’artista Stefan Stratil “ L’Austria è una nazione di film d’animazione senza film d’animazione”. In poche parole: tra tutti i possibili generi cinematografici, quello d’animazione risulta, al giorno d’oggi, in Austria, il meno trattato. Almeno all’apparenza.