Attore: Josef Hader

blue-moon-2002-dusl-recensione

BLUE MOON

In Blue Moon, con la forma del road movie assistiamo a una tenera storia d’amore dai risvolti del giallo, dove a incontrarsi sono principalmente due culture e due mondi distinti – Oriente e Occidente – che pian piano scopriranno di avere molti più punti in comune di quanto possa inizialmente sembrare.

cappuccino-melange-1992-harather-recensione

CAPPUCCINO MELANGE

Se Cappuccino Melange, al fine di accentuare le differenze tra i due protagonisti, gioca molto sui luoghi comuni, spesso caricando eccessivamente i suoi personaggi e risultando, a volte, anche eccessivo e poco credibile, complessivamente le avventure dei due bizzarri protagonisti funzionano. E lo fanno soprattutto nei dettagli.

indien-1993-harather-recensione

INDIEN

Indien è la storia di una grande amicizia. Di un’amicizia talmente forte che è in grado di superare ogni qualsivoglia condizione avversa. Josef Hader e Alfred Dorfer, dal canto loro, hanno effettuato un ottimo lavoro di scrittura, perfettamente in grado di coniugare insieme la commedia e la tragedia, per una profonda e mai scontata riflessione sulla vita, sulla morte e sull’importanza dei rapporti interpersonali.

il-truffatore-2004-basta-rotwein-oder-totsein-danquart-recensione

IL TRUFFATORE

Il Truffatore di Pepe Danquart presenta una caratterizzazione che strizza l’occhio ai gangster movies statunitensi, ma che, nell’insieme, ricorda da vicino anche le commedie francesi contemporanee, grazie a un riuscito mix di generi, tra il polar e la commedia vera e propria.

come-sweet-death-2000-komm-suesser-tod-murnberger-recensione

COME SWEET DEATH

Con una buona dose di ironia e altrettanta di polemica nei confronti del servizio sanitario nazionale (e non solo), Come sweet Death di Wolfgang Murnberger vede nel suo protagonista – impersonato dal comico Josef Hader – una sorta di eroe involontario, un uomo apparentemente stanco della vita, che altro non fa che darsi all’alcool e al fumo, al fine di dimenticare la propria solitudine. Il regista, dal canto suo, non esita a calcare la mano nel mostrarci il peggio della società senza risparmiarci proprio nulla.

nevrland-2019-schmidinger-recensione

NEVRLAND

La scoperta della propria omosessualità e, parallelamente, la progressiva conoscenza del proprio corpo, sono grandi protagoniste di Nevrland, in cui Gregor Schmidinger ha optato per una messa in scena del tutto anticonvenzionale e a tratti fortemente sperimentale.