Categoria: Anni ’80

zechmeister-1981-summereder-recensione

ZECHMEISTER

Chi è la vittima e chi il carnefice, alla fine dei giochi, in questa singolare versione dei fatti messa in scena da Angela Summereder? Al di là di come siano andate realmente le cose, nessuno è realmente senza macchia nel presente Zechmeister. E, in fin dei conti, il dito viene puntato soprattutto contro una società ipocrita e perbenista, pronta ad accusare chiunque gli capiti a tiro, pur di vedere da lontano quali conseguenze nasceranno da determinate azioni.

heidenloecher-1986-paulus-recensione

HEIDENLÖCHER

Attingendo a piene mani dal cinema di Robert Bresson – con tanto di scelta di attori non professionisti e di messa a fuoco su una società dalla dubbia morale – Wolfram Paulus ha dato vita a un lungometraggio in cui gli ampi spazi aperti – e, in particolar modo, le immense distese innevate del Salisburghese – stanno a trasmettere un profondo senso di agorafobia, risultando perfettamente in linea con l’altrettanto forte senso di claustrofobia che si respira negli interni.

vergiss-sneider-1987-spielmann-recensione

VERGISS SNEIDER!

Tutto è sospeso in una dimensione senza tempo, in Vergiss Sneider!, mediometraggio di diploma di Götz Spielmann. E di fianco a un cupo umorismo di fondo, di fianco a un tanto velato quanto vibrante erotismo, di fianco a personaggi le cui ossessioni sono portate all’estremo, vediamo una messa in scena di impronta teatrale che si rifà chiaramente al teatro dell’assurdo, senza disdegnare lo stesso Roman Polanski o persino i film di fantascienza della gloriosa Hollywood degli anni Cinquanta e Sessanta.

eiszeit-1983-strobl-recensione

EISZEIT

Il mondo raffigurato in Eiszeit, si presenta immediatamente come una realtà a sé, come un mondo popolato solo da giovani che, a loro modo, tentano di ribellarsi alla società in cui vivono, rifiutando categoricamente di uniformarsi a essa.

il-settimo-continente-1989-der-siebente-kontinent-haneke-recensione

IL SETTIMO CONTINENTE

In Il settimo Continente, opera prima per il cinema di Michael Haneke, ciò a cui assistiamo è il progressivo e repentino disgregamento della famiglia borghese contemporanea osservato e trattato con fare quasi schnitzleriano, con tanto di sorda violenza onnipresente ma mai realmente rappresentata davanti ai nostri occhi. Tema costante, questo, all’interno della nutrita filmografia hanekiana.

l-oceano-silenzioso-1983-der-stille-ozean-schwarzenberger-recensione

L’OCEANO SILENZIOSO

Con un curato bianco e nero che tanto sta a ricordare la fotografia di Il Fabbricante di Gattini (opera prima di Fassbinder, del 1969), L’Oceano silenzioso – opera prima di Xaver Schwarzenberger, storico aiuto dello stesso Fassbinder – è un prodotto che, a suo modo, è riuscito a diventare quasi una pietra miliare all’interno della cinematografia austriaca e tedesca degli anni Ottanta.

exit-but-no-panic-1980-exit-nur-keine-panik-novotny-recensione

EXIT…BUT NO PANIC

La visione di un lungometraggio come Exit…but no Panic, primo lavoro per il cinema di Franz Novotny, può essere paragonata a un giro sulle montagne russe. Irriverente, scioccante, spiazzante, divertente e divertito, il presente prodotto è diventato un vero e proprio cult all’interno della cinematografia austriaca.