Genere: sperimentale

night-for-day-2020-copyright-stenar-projects-wardill-02

NIGHT FOR DAY

Night for Day non si limita ad approfondire un rapporto tra madre e figlio. Night for Day è molto di più. E nel corso della sua breve durata ripercorre le tappe fondamentali della storia recente del Portogallo, con importanti appigli anche nel presente. Con tanto di riferimenti al mondo del cinema. Alla Berlinale 2021, sezione Forum Expanded.

fast-film-2003-widrich-recensione

FAST FILM

Fast Film. “Quasi un film”. Così Virgil Widrich ha voluto chiamare questa sua piccola e preziosa opera. E più che una vera e propria dichiarazione d’amore alla storia del cinema e, più in generale, al mondo della settima arte stessa, questo breve cortometraggio sta a rappresentare una delle tante declinazioni che il cinema può assumere, forte di un ricercato lavoro che vede stop motion e computer grafica coesistere in armonia.

a-proposal-to-project-in-scope-2020-schmid-recensione

A PROPOSAL TO PROJECT IN SCOPE

In questo suo A proposal to Project in Scope, Viktoria Schimid ha sapientemente lavorato di sottrazione per mostrarci una sorta di Eden, un mondo ideale dove la natura nella sua accezione più pura ben si sposa con qualcosa che l’uomo stesso ha creato. E ciò che ne viene fuori è una totale, perfetta armonia. Un’armonia che può essere solamente osservata in religioso silenzio, senza bisogno di parole o di ridondanti didascalie, ma con un approccio registico che ricorda da vicino il cinema di James Benning e che si mostra estremamente riverente nei confronti di ciò che vuole rappresentare.

the-first-day-1971-die-ersten-tage-holba-recensione

THE FIRST DAY

Un cinema, questo di Herbert Holba, così come di molti altri suoi colleghi e amici, che vede in questo The first Day l’inizio di una nuova corrente cinematografica austriaca, in cui si tentava di discostarsi dai canoni produttivi nazionali cercando nuovi tipi di messa in scena, nuovi modi di intendere la settima arte, nuovi modi di sperimentare. E questo, dunque, è anche il caso del presente The first Day, ambientato in una terra di nessuno tra ieri e domani e che da ieri attinge a piene mani per raccontare un insolito, possibile domani.

ad-una-mela-2020-rohrwacher-recensione

AD UNA MELA

Sono importanti riferimenti alla letteratura, alla filosofia e al cinema stesso, oltre a un’atmosfera leggera come una piuma e a un gradito tocco di surrealismo – unitamente a colori pastello, ulteriormente valorizzati da riprese in Super8 – a rendere al meglio l’essenza di questo piccolo e prezioso Ad una Mela. Trailer della Viennale 2020, diretto da Alice Rohrwacher.

i-wretched-man-2019-ich-armer-mensch-wilpling-recensione

I WRETCHED MAN

Non solo I Wretched Man, si rivela un’opera fortemente sperimentale e pregna di significato nel rappresentare i tormenti dell’uomo e il suo costante e lacerante senso di colpa. Questo interessante lavoro di Bastian Wilpling colpisce soprattutto per la sua raffinatissima cifra stilistica, perfettamente in grado di creare una riuscita commistione tra cinema, musica, pittura e, non per ultimo, teatro.

falls-ich-es-schaffe-oder-pardon-my-donkey-thumbs-2016-szostak-recensione

FALLS ICH ES SCHAFFE ODER PARDON MY DONKEY THUMBS

Non mancano, all’interno di Falls ich es schaffe oder Pardon my donkey thumbs citazioni alla storia del cinema stesso. E Pawel Szostak, dal canto suo, non tenta assolutamente di celare questa sua fascinazione nei confronti della settima arte, ma, al contrario, sembra implicitamente sostenere che la stessa – probabilmente – sia l’unica risposta e l’unica soluzione agli interrogativi precedentemente sollevati.

t-t-t-touch-me-2017-reichl-recensione

T T T TOUCH ME

Non è un caso che Raphael Reichl, in questo suo TTT Touch me, abbia optato per l’uso della pellicola, piuttosto che del digitale. Questa sua scelta vuole essere quasi un modo di ribellarsi alla tecnologia imperante, la quale riguarda non solo la vita della gente, ma anche il cinema stesso. Ed ecco che l’eterna disputa tra analogico e digitale viene messa qui in primo piano.

night-fly-2019-blitz-recensione

NIGHT FLY

Chi siamo? Quanto sono destinate a durare nel tempo le tracce che lasciamo su questo mondo? Night Fly di Betty Blitz vede un modo totalmente nuovo di osservare la realtà che ci circonda, per una maniera del tutto soggettiva di considerare non soltanto una singola città, ma – più in generale – il mondo intero, con la sua costante urbanizzazione e la incalzante nascita di nuovi, singolari universi, interrogandosi sul senso delle cose, ma senza voler dare a tutti i costi precise risposte in merito.