IL NASTRO BIANCO
In Il Nastro bianco, Michael Haneke ci appare più che mai lucido nell’indagare inquietanti dinamiche all’interno della più normale quotidianità. La violenza è all’ordine del giorno. Palma d’Oro al Festival di Cannes 2009.
In Il Nastro bianco, Michael Haneke ci appare più che mai lucido nell’indagare inquietanti dinamiche all’interno della più normale quotidianità. La violenza è all’ordine del giorno. Palma d’Oro al Festival di Cannes 2009.
The Blood Countess ci accompagna per mano in un viaggio in cui può capitarci davvero di tutto. E attraverso personaggi decisamente surreali, battute sagaci ed esilaranti e momenti “sanguinari” e meravigliosamente disturbanti, dà vita anche a un sincero omaggio alla città di Vienna. Alla Berlinale 2026, sezione Berlinale Special Gala.
In Gebirtig, attraverso una scrittura solida e una messa in scena attenta a ogni minimo dettaglio, il dramma dei tre protagonisti viene reso alla perfezione sul grande schermo. E talvolta, ciò che noi vediamo, può davvero colpirci come un pugno allo stomaco. Riproposto dal Filmarchiv Austria sul canale Filmarchiv On in occasione del Giorno della Memoria.
Fresco e leggero come una brezza primaverile, ma anche, al contempo, profondamente drammatico e commovente, Coming of Age è un inno all’amore e alla libertà. Una storia d’amore tra due anime giovani che devono fare i conti con l’inevitabile passare del tempo.
Intelligente, a tratti esilarante e decisamente spietato, Peacock ci mostra un mondo in cui ogni aspetto del quotidiano viene studiato e pianificato fin nel minimo dettaglio senza lasciare spazio alla spontaneità e ai sentimenti veri. All’81° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, sezione Settimana Internazionale della Critica.
In Andrea gets a Divorce, secondo lungometraggio da regista di Josef Hader, commedia e tragedia si alternano in continuazione, si confondono, si fondono all’interno di un’opera matura e intelligente. Alla Berlinale 2024, sezione Panorama.
Nell’ambito dell’apertura del festival il 5 aprile, la Diagonale’22 assegnerà per la quindicesima volta il Großer Diagonale-Schauspielpreis 2022 per i servizi alla cultura cinematografica austriaca. La Diagonale è lieta di annunciare che il premio di quest’anno va a Branko Samarovski. L’attore di teatro, cinema e televisione riceverà il premio – un’opera d’arte di Constantin Luser – a Graz di persona.
Prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto 71 Frammenti di una Cronologia del Caso. Nel film – suddiviso in cinque capitoli, ognuno dei quali riguardante un giorno in particolare – tutto si svolge dal 12 ottobre al 23 dicembre 1993. Tutto conduce a un unico evento in cui verranno coinvolti in un modo o nell’altro tutti i personaggi. Ma quanto conta l’essere umano in questo lungometraggio di Michael Haneke?
Narciso e Boccadoro è un film che, malgrado l’indubbia maestria del regista Stefan Ruzowitzky, malgrado il grande impiego di capitali e di un cast di tutto rispetto, malgrado momenti visivamente e simbolicamente potentissimi, risulta nel complesso eccessivamente artefatto, fortemente patinato e pretenzioso.
In La piccola grande Voce – lungometraggio per la televisione diretto da Wolfgang Murnberger nel 2015 – i buoni sentimenti, alla fine – e come si può ben immaginare – trionfano sempre. E lo fanno, spesso e volentieri, in modo quasi forzato, con snodi narrativi eccessivamente repentini. Talmente repentini da perdere quasi del tutto di credibilità.