In Operation Hydra Antonis Lepeniotis ha dato vita a un film monumentale, che non vuole limitarsi a raccontare un particolare episodio legato alla guerra, ma che sa muoversi elegantemente tra la dimensione politica e il dramma personale. Restaurato dal Filmarchiv Austria e presentato sul canale Filmarchiv On.
Riconosciuto negli anni come contributo pionieristico del cinema queer austriaco, There is Beauty in Being Gay rappresenta anche una speciale capsula del tempo che ci sembra raccontare due storie compenetranti: paura e pregiudizi, com’eravamo e come siamo. Al Vienna Shorts 2026.
One Forty punta direttamente all’essenziale e nel raccontarci la vita di Karl Wallner apre un discorso ben più ampio e complesso. Il tutto, naturalmente, con il caratteristico approccio di Ulrich Seidl.
La Esperanza, girato in Super8, è un documentario che non lascia nulla all’immaginazione, che testimonia fedelmente ciò che accade dall’altra parte del mondo, che ci mostra immagini dolorose e che, attraverso i racconti di chi è coinvolto in prima persona in questo “percorso di rinascita”, dà vita a un affresco sincero ed esaustivo della vita di un popolo che ancora paga le conseguenze di anni di dittatura.
La visione di un lungometraggio come Exit…but no Panic, primo lavoro per il cinema di Franz Novotny, può essere paragonata a un giro sulle montagne russe. Irriverente, scioccante, spiazzante, divertente e divertito, il presente prodotto è diventato un vero e proprio cult all’interno della cinematografia austriaca.