Genere: animazione

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PETER VA SULLA LUNA

Peter va sulla Luna è tutto sommato un divertente, variopinto e a tratti adrenalinico lungometraggio per tutta la famiglia. Un film dal respiro internazionale che, tuttavia, sia per quanto riguarda lo script che per la realizzazione dei disegni in computer grafica, risente molto del confronto con altri film d’animazione realizzati nel frattempo in tutto il mondo. Alla Diagonale’22.

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SNOTTY BOY

Snotty Boy è un lungometraggio estremamente lucido e maturo, che in una comicità grottesca vede il suo cavallo di battaglia. Il ritratto di un mondo – quello del fumettista Manfred Deix, ma anche di chi ha avuto modo di vivere il dopoguerra in provincia – mai realmente morto. Alla Diagonale’22.

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REVOLUTION DER AUGEN

In Revolution der Augen Friederike Pezold ha optato per il silenzio totale. Un silenzio necessario a riprendere contatto con noi stessi e a imparare a osservare ciò che ci circonda. Un silenzio che in modo deciso, rivoluzionario, si contrappone alla confusione, alla bulimia di immagini che viviamo ogni giorno. Alla Diagonale’22.

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ONE LEFT

Temi come la morte, la vita e il tempo che ci resta fanno da protagonisti assoluti. La nostra vita dipende spesso da come noi stessi la affrontiamo. One Left di Sebastian Doringer è un inno alla vita, un messaggio di speranza che si presenta a noi come una fresca brezza primaverile.

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METANOIA

Metanoia si ispira chiaramente a quanto realizzato nel resto del mondo, ma non cerca a tutti i costi un proprio marcato stile. La storia della protagonista e le immagini che vediamo sullo schermo assumono la forma, infatti, quasi di un flusso di coscienza. La giovane regista si lascia trasportare – con maturità e consapevolezza – dai pensieri e dalle percezioni del suo personaggio principale dando loro forma e colore.

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IN HER BOOTS

In her Boots è un tenero e variopinto viaggio nella mente di una signora affetta da demenza senile. Una signora che vive insieme a sua nipote e che, magicamente, riesce a trovarsi ora a scalare le montagne, ora a fluttuare libera nell’aria, ora a danzare nuda in salotto. Le sue scarpe sono ormai vecchie. Eppure non hanno perso i loro poteri magici. La donna non riesce assolutamente a separarsene.

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APFELMUS

Apfelmus pone numerose e complesse questioni, eppure, al contempo, si distingue per la sua leggerezza, per la sua spensieratezza, per la sua semplicità. Diviso in quattro parti – con altrettante inquadrature – questo piccolo e delicato cortometraggio di Alexander Gratzer si distingue per un’estetica minimalista con disegni bidimensionali dai colori pastello che tanto stanno a ricordarci il cinema d’animazione francese.

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FAST FILM

Fast Film. “Quasi un film”. Così Virgil Widrich ha voluto chiamare questa sua piccola e preziosa opera. E più che una vera e propria dichiarazione d’amore alla storia del cinema e, più in generale, al mondo della settima arte stessa, questo breve cortometraggio sta a rappresentare una delle tante declinazioni che il cinema può assumere, forte di un ricercato lavoro che vede stop motion e computer grafica coesistere in armonia.