Se teniamo in considerazione il fatto che Vienna Vienna è stato realizzato verso la fine degli anni Cinquanta, quando ormai da tempo si cercava di portare la filmografia nazionale verso altre direzioni, ci rendiamo conto di come esso possa essere considerato un film “nostalgico”. Willi Forst ha voluto realizzare qui un sincero omaggio alla sua città, ma anche a un’epoca essenziale per la storia del cinema austriaco. Restaurato dal Filmarchiv Austria e presentato sul canale Filmarchiv On.
Sebbene complessivamente gradevole nella messa in scena, Scandal in Bad Ischl risulta, oggi, piuttosto anacronistico. Ciò che resta è l’immagine di un’epoca e di una società a volte troppo chiusa e spesso buffa, in un’ora e mezza tutto sommato piacevole.
A metà strada tra il prodotto pubblicitario vero e proprio e il documentario, Mariazell ci mostra per intero, in soli due minuti, la piccola cittadina tanto amata dagli austriaci, con tanto di focus sugli scorci più caratteristici del posto.
Terzo capitolo della fortunata saga diretta da Ernst Marischka, Sissi – Destino di un’Imperatrice mostra ancor meno mordente del già di per sé poco convincente Sissi, la giovane Imperatrice. Ricalcando passo passo la struttura dei precedenti lavori, il presente ci appare quasi come un film di transizione, soprattutto se pensiamo al fatto che gli sarebbe dovuto seguire un quarto lungometraggio della saga – alla cui lavorazione fu la stessa Romy Schneider a opporsi fortemente.