THE BIRTH OF VENUS
The Birth of Venus è un piccolo gioiello che merita particolare attenzione. Un breve film che nel raccontare il mondo in cui viviamo ci regala anche potenti immagini magnetiche.
The Birth of Venus è un piccolo gioiello che merita particolare attenzione. Un breve film che nel raccontare il mondo in cui viviamo ci regala anche potenti immagini magnetiche.
The endless Sandwich non vuole semplicemente riflettere sull’atto del guardare. Allo stesso modo, ciò che Peter Weibel ha a suo tempo voluto mostrarci è come le immagini (e, in senso più generale, il cinema) siano strettamente correlate allo spettatore stesso e all’effetto che hanno su di lui.
La mitologia greca ha trovato, in Alkeste – Die Bedeutung, Protektion zu haben, un’ideale declinazione, per una storia d’amore e morte ambientata in una ruvida – ma estremamente poetica – Vienna degli anni Settanta. Ed ecco che l’Alcesti di Euripide viene qui messa in scena in modo mai banale o scontato, con un approccio registico che ricorda a tratti la Nouvelle Vague francese.
Il cortometraggio Baroque Statues si rivela decisamente anticipatore della piega che avrebbe preso la poetica della pittrice Maria Lassnig negli anni a venire e che, perfettamente fedele a ciò che in ambito pittorico l’artista aveva già realizzato, ha come figura centrale proprio il corpo umano, visto da sempre come una prigione, le cui forme assumono caratteri sempre meno definiti, per un’ideale liberazione finale.