BOOK FACTORY
In Book Factory, colori netti e accesi e figure a metà strada tra il reale e il fantasioso sono in grado di creare quella particolare, speciale atmosfera che ci fa sentire di nuovo tutti un po’ bambini.
In Book Factory, colori netti e accesi e figure a metà strada tra il reale e il fantasioso sono in grado di creare quella particolare, speciale atmosfera che ci fa sentire di nuovo tutti un po’ bambini.
Il messaggio che ci viene trasmesso in Don’t – Der Österreichfilm è una sorta di “denuncia” nei confronti di un paese, in cui ancora determinate dinamiche del passato continuano a ripetersi, in cui nessuno ha realmente imparato qualcosa dalla storia.
Movies in the Mind è una vera e propria dichiarazione d’amore al cinema in ogni sua forma. E il cinema stesso, a sua volta, non deve essere affatto élitario, ma, al contrario, è qualcosa che appartiene a ognuno di noi. Michael Glawogger lo sapeva bene.
Tutto è possibile in Charms Zwischenfälle. Il susseguirsi degli eventi sembra non seguire alcuna logica e ciò che ne viene fuori sono numerose situazioni paradossali fortemente kafkiane.
Nonostante momenti poco convincenti dal punto di vista registico, per i temi trattati Lamorte si è rivelato sotto molti aspetti del tutto coraggioso e lungimirante, un piccolo fiore all’occhiello all’interno della filmografia di Xaver Schwarzenberger e di sua moglie Ulrike.
Se Tempo – opera prima per il cinema del regista Premio Oscar Stefan Ruzowitzky – da un lato, percorre la strada del coming-of-age già più e più volte trattata in Austria, dall’altro rivela uno sguardo più che mai attento a quanto realizzato in contemporanea nel resto del mondo, per un prodotto dal respiro internazionale che presenta molte caratteristiche tipiche del cinema mainstream anni Novanta.