Categoria: Anni ’50

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MARIAZELL

A metà strada tra il prodotto pubblicitario vero e proprio e il documentario, Mariazell ci mostra per intero, in soli due minuti, la piccola cittadina tanto amata dagli austriaci, con tanto di focus sugli scorci più caratteristici del posto.

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REICHTUM DER WÄLDER

In Reichtum der Wälder Albert Quendler ci mostra ogni singolo processo a partire dall’abbattimento degli alberi, fino al trasporto della legna a bordo di una locomotiva. La sua macchina da presa si sofferma su ogni dettaglio, enfatizzando, al contempo, il valore dei materiali trattati e facendo sì che il documentario si distingua innanzitutto per un gradito lirismo e per una propria, ben marcata personalità.

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SYMPHONIE WIEN

Vienna è più viva che mai in Symphonie Wien. Albert Quendler, dal canto suo, ha optato per un approccio registico estremamente innovativo, creando un riuscito mix tra cinema, danza, teatro e, ovviamente, documentario, senza avere paura di “giocare” con la settima arte, sfruttando ogni possibilità che la stessa ci offre.

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LA FAMIGLIA TRAPP IN AMERICA

Rispetto a La Famiglia Trapp si ha quasi l’impressione che La Famiglia Trapp in America viaggi quasi con il pilota automatico. Ciò che ha avuto successo nel primo film viene qui riproposto quasi fedelmente. La musica emoziona, ma non quanto dovrebbe e, allo stesso modo, i numerosi flashback che rimandano al lungometraggio del 1956 risultano eccessivamente posticci.

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LA FAMIGLIA TRAPP

La Famiglia Trapp, pur soffrendo a causa di un remake eccessivamente famoso, spettacolare e quasi “ingombrante”, presenta indubbiamente una personalità ben definita. E pur avendo – come è naturale che sia – molte somiglianze con Tutti insieme appassionatamente (soprattutto per quanto riguarda alcuni dialoghi) si rivela un piccolo gioiello da scoprire.

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DONAUBALLADE

Sono poetiche immagini di turisti intenti a chiacchierare e a prendere il sole a bordo di un’imbarcazione, enormi distese di verde, abitanti di villaggi impegnati nelle loro attività quotidiane e – non per ultima – una curata fotografia dai colori pastello il vero marchio di fabbrica dell’intero Donauballade, così come della maggior parte dei documentari del genere prodotti in questi anni.

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MINDERJÄRIGE KLAGEN AN

Minderjärige klagen an, pur mantenendo, in parte, gli intenti originari dell’ottimo Asphalt di Harald Röbbeling (trattandosi, di fatto, di una sua rielaborazione molto più “edulcorata”) risulta assai più debole, assai meno incisivo dell’originale e decisamente maldestro e traballante, con tanto di cornice che ci appare quasi posticcia, al punto da renderlo complessivamente poco credibile.