In Drunk, tutto ci viene mostrato esclusivamente attraverso la prospettiva del protagonista. E così, proprio come lui, anche noi ci sentiamo spaesati e viviamo il tutto come un’esperienza decisamente straniante. Straniante ma indubbiamente visivamente accattivante.
I grandi protagonisti di Pièce Touchée sono innanzitutto il tempo e lo spazio filmico. Tempo e spazio che possono essere manipolati dal regista in centinaia di modi, sfruttando ogni volta tutte le possibilità che la settima arte ha da offrirci. E quando la creatività corre libera, persino i grandi film hollywoodiani sono pronti ad abbandonare per sempre ogni convenzione.
Uno sguardo cinico e disincantato si concentra principalmente sui numerosi paradossi che prendono vita nel momento in cui le diverse realtà ci vengono mostrate l’una dopo l’altra. Si ride molto, si ride quasi dall’inizio alla fine, durante la visione di War in Vienna. Eppure, a ben guardare, ciò che ci viene mostrato è piuttosto inquietante. Alla Viennale 2022, sezione Österreich real.
In Il settimo Continente, opera prima per il cinema di Michael Haneke, ciò a cui assistiamo è il progressivo e repentino disgregamento della famiglia borghese contemporanea osservato e trattato con fare quasi schnitzleriano, con tanto di sorda violenza onnipresente ma mai realmente rappresentata davanti ai nostri occhi. Tema costante, questo, all’interno della nutrita filmografia hanekiana.