Genere: commedia

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BLUE MOON

In Blue Moon, con la forma del road movie assistiamo a una tenera storia d’amore dai risvolti del giallo, dove a incontrarsi sono principalmente due culture e due mondi distinti – Oriente e Occidente – che pian piano scopriranno di avere molti più punti in comune di quanto possa inizialmente sembrare.

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KAVIAR

Questo brillante Kaviar – opera seconda di Elena Tikhonova – vede ritmi ben scanditi sia da una regia esperta e consapevole – con tanto di brevi inserti d’animazione e una titolazione di tarantiniana memoria – che da un azzeccato commento musicale, frizzante e di carattere, ma mai sopra le righe.

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CAPPUCCINO MELANGE

Se Cappuccino Melange, al fine di accentuare le differenze tra i due protagonisti, gioca molto sui luoghi comuni, spesso caricando eccessivamente i suoi personaggi e risultando, a volte, anche eccessivo e poco credibile, complessivamente le avventure dei due bizzarri protagonisti funzionano. E lo fanno soprattutto nei dettagli.

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LOVE MACHINE

Suddiviso principalmente in una serie di gag a volte un po’ troppo prevedibili e che scadono pericolosamente nel già visto, Love Machine risente parecchio di una sceneggiatura decisamente debole, i cui risvolti si possono già facilmente immaginare dopo pochi minuti dall’inizio del lungometraggio. Nonostante il carisma del bravo Thomas Stipsits nel ruolo del protagonista.

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INDIEN

Indien è la storia di una grande amicizia. Di un’amicizia talmente forte che è in grado di superare ogni qualsivoglia condizione avversa. Josef Hader e Alfred Dorfer, dal canto loro, hanno effettuato un ottimo lavoro di scrittura, perfettamente in grado di coniugare insieme la commedia e la tragedia, per una profonda e mai scontata riflessione sulla vita, sulla morte e sull’importanza dei rapporti interpersonali.

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GLÜCK GEHABT

Non c’è un attimo, durante la visione di Glück gehabt, in cui lo spettatore può realmente riprendere fiato. Tutto si svolge molto velocemente e la situazione del protagonista – che, inizialmente, ci sembrava talmente idilliaca da apparire oltremodo artefatta – altro non fa che precipitare inevitabilmente, con tanto di cadaveri da far sparire e gradite venature noir che creano un giusto contrasto con le suggestive e contemplative panoramiche della città di Vienna.