LONELY COWBOY IN 1992
In Lonely Cowboy in 1992 di Thomas Renoldner viene effettuata una profonda, mai banale e a tratti anche ironica riflessione sul passare del tempo, la quale, inevitabilmente, sa trasmetterci anche una certa malinconia.
In Lonely Cowboy in 1992 di Thomas Renoldner viene effettuata una profonda, mai banale e a tratti anche ironica riflessione sul passare del tempo, la quale, inevitabilmente, sa trasmetterci anche una certa malinconia.
In Vivus funeratus, Stefan Stratil ha messo in scena a storia di un mondo patinato in cui la mera bellezza non è altro che plastica di scarsa qualità, in cui nessuno viene realmente accettato per quello che è, in cui ciò che desideriamo non è necessariamente ciò che potrebbe renderci felici.
Il divertente mockumentary Das Fest des Huhnes è un film praticamente unico, molto più attuale e urgente di quanto inizialmente possa sembrare. Un’opera che anche a distanza di molti anni dalla sua realizzazioni ci sembra così drammaticamente necessaria.
Bio-Graphics di Nana Swiczinsky è un’originale autobiografia che ci coinvolge immediatamente con le sue forme a volte insolite e i suoi colori. Una dichiarazione d’amore all’arte quale fedele compagna di vita.
Vivace, variopinto, ironico e autoironico, The Ballad of Maria Lassnig, ultimo cortometraggio della celebre pittrice carinziana, è un vero e proprio inno alla vita e alla bellezza, da sempre in grado di farci sentire tutti più giovani, più ricchi, più felici.
In Benny’s Video, la realtà è ciò che vediamo, ma anche ciò che possiamo manipolare a nostro piacimento. Michael Haneke sa benissimo dove direzionare il nostro sguardo, lasciando semplicemente che le immagini parlino da sé e – tramite monitor che fanno quasi da “filtro” – ci mostrino un mondo distorto, un mondo malato.
Se Cappuccino Melange, al fine di accentuare le differenze tra i due protagonisti, gioca molto sui luoghi comuni, spesso caricando eccessivamente i suoi personaggi e risultando, a volte, anche eccessivo e poco credibile, complessivamente le avventure dei due bizzarri protagonisti funzionano. E lo fanno soprattutto nei dettagli.