Attore: Gerhard Liebmann

das-schweigen-der-esel-2023-karl-markovics-recensione-review-kritik

DAS SCHWEIGEN DER ESEL

Das Schweigen der Esel, pur vantando un andamento narrativo carico di tensione, ulteriormente valorizzato da un raffinato montaggio alternato, non disdegna anche un tocco di gradita ironia tipicamente austriaca, oltre, naturalmente, a numerosi riferimenti a lungometraggi del passato, così come a classici della letteratura.

eismayer-2022-wagner-recensione

EISMAYER

Pur trattandosi di un’opera prima, Eismayer denota innanzitutto una grande maturità registica e una mai scontata capacità di indagare nell’animo umano, riuscendo a cogliere ogni più sottile sfumatura delle personalità dei protagonisti. Alla 79° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, sezione Settimana della Critica.

ghiacciaio-di-sangue-2013-blutgletscher-kren-recensione

GHIACCIAIO DI SANGUE

Il tema del mutamento climatico è, da ormai diversi anni, diventato una questione piuttosto urgente. E il cinema, dal canto suo, cosa fa? Grande testimone dei nostri tempi, anche la settima arte ha spesso e volentieri detto la sua in merito. Un esempio è rappresentato dal lungometraggio Ghiacciaio di Sangue – realizzato da Marvin Kren nel 2013 – rilettura/omaggio al ben più noto La Cosa di John Carpenter nel 1982. Un’operazione, la presente, tuttavia molto rischiosa.

breathing-2011-atmen-markovics-recensione

BREATHING

Come lo stesso titolo sta a suggerire, in Breathing, opera prima di Karl Markovics, l’aria è, dopo l’acqua, il secondo elemento centrale all’interno del presente lavoro. Costretto in un mondo poco consono alla sua età e che non sembra affatto appartenergli, Roman si sente soffocare e, pur non avendo le branchie, paradossalmente è proprio sott’acqua che riesce a respirare davvero, trovando una propria, insolita dimensione.

erik-&-erika-2018-bilgeri-recensione

ERIK & ERIKA

È un maldestro approccio registico che ha fatto di un lavoro come Erik & Erika di Reinhold Bilgeri un prodotto piatto, dal taglio prettamente televisivo, che, malgrado gli interessanti spunti iniziali, finisce inevitabilmente per perdere di mordente persino nei momenti chiave.