A Grandfather for Christmas è in tutto e per tutto il classico film natalizio in cui speranze e buoni sentimenti fanno da protagonisti assoluti. In tal senso, una messa in scena che ricorda non soltanto le commedie anni Cinquanta, ma anche i gloriosi film di John Hughes si è rivelata la soluzione vincente.
Woodwalkers ha indubbiamente buone intenzioni (oltre a una grande ambizione). Qui, infatti, attraverso una storia fantasy in cui non mancano adrenalina e buoni sentimenti, il discorso punta innanzitutto a sensibilizzare il giovane pubblico su un tema importante, assumendo, al contempo, anche connotazioni piuttosto classiche.
Deep Water Diver under the Rooftop ci racconta una storia particolarmente delicata, ora attraverso il punto di vista dei bambini, ora attraverso quello della loro madre, tramite una messa in scena leggera e visivamente accattivante. Alla Diagonale 2024.
Colpisce nel segno, New Tales of Franz. E lo fa con una durata minima e un montaggio accattivante, portando sugli schermi un compendio di amicizia, coraggio e coerenza sicuramente educativo e pedagogico per il pubblico per il quale è stato pensato.
Tales of Franz si distingue immediatamente per una struttura narrativa estremamente semplice e lineare, priva quasi del tutto di sottotrame. E se, da un lato, la storia di Franz e dei suoi amici appassiona e diverte, dall’altro si sente il bisogno di qualche colpo di scena in più, così come di necessari approfondimenti per quanto riguarda alcuni personaggi secondari.
Non è un film con molte pretese, Aiuto, ho ristretto Mamma e Papà!. Nemmeno per quanto riguarda i vari risvolti di sceneggiatura. La storia si svolge in modo spesso prevedibile, seppur con buoni ritmi, e il giovane pubblico sembra essere contento così.
Aiuto, ho ristretto la Prof! è un film dal respiro internazionale che si ispira palesemente al cinema d’intrattenimento statunitense contemporaneo e che punta molto anche su una copiosa distribuzione all’estero. Eppure, nonostante ciò, non possiamo non notare un approccio quasi televisivo che, insieme a effetti speciali talvolta eccessivamente posticci, rende il tutto facilmente dimenticabile.
Peter va sulla Luna è tutto sommato un divertente, variopinto e a tratti adrenalinico lungometraggio per tutta la famiglia. Un film dal respiro internazionale che, tuttavia, sia per quanto riguarda lo script che per la realizzazione dei disegni in computer grafica, risente molto del confronto con altri film d’animazione realizzati nel frattempo in tutto il mondo. Alla Diagonale’22.
Aiuto, ho ristretto i miei Amici! si ispira chiaramente all’ormai cult Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi. Ma se i nostalgici di tale pellicola – così come dei gloriosi anni Ottanta – sperano di rivivere le stesse sensazioni provate durante la visione del film di Joe Johnston, le loro aspettative verranno inevitabilmente deluse.
The School of magical Animals diverte, ma non troppo, appassiona, ma non troppo. E, in questo modo, rischia pericolosamente di finire nel dimenticatoio già poco tempo dopo la sua uscita in sala.