WAX & GOLD
Wax & Gold è un’altra essenziale tappa del viaggio di Ruth Beckermann alla scoperta di un passato più complesso e stratificato di quanto inizialmente possa sembrare. Alla Berlinale 2026, sezione Berlinale Special Gala.
Wax & Gold è un’altra essenziale tappa del viaggio di Ruth Beckermann alla scoperta di un passato più complesso e stratificato di quanto inizialmente possa sembrare. Alla Berlinale 2026, sezione Berlinale Special Gala.
Il viaggio intrapreso da Ruth Beckermann in The Paper Bridge si fa immediatamente anche viaggio alla scoperta di sé stessi e delle proprie radici. E così, alla fine di tale viaggio, ecco che si torna finalmente a casa e alle proprie origini, osservando le cose da nuovi punti di vista.
Ruth Beckermann, ancora una volta, è riuscita a dar vita a un prodotto ibrido, intelligente e mai banale o retorico. Un prodotto, The dreamed Ones, vivo e pulsante sul grande schermo, in cui sono le parole di due grandi poeti (Ingeborg Bachmann e Paul Celan) a fare (quasi) da protagoniste assolute.
Con un approccio registico semplice ed essenziale, Those who go Those who stay di Ruth Beckermann è un documentario ricco e variopinto, in cui gli esseri umani vengono sempre messi in primo piano e osservati in modo sincero e riverente in tutta la loro meravigliosa diversità.
Allegro, toccante, variopinto, straordinariamente vivo e pulsante. Favoriten è tutto ciò e molto di più. E in tre anni di lavorazione Ruth Beckermann è riuscita a catturare ogni singolo aspetto della vita dei bambini, regalandoci momenti di pura bellezza. Alla Berlinale 2024, all’interno della sezione Encounters.
Nel 1906 Josefine Mutzenbacher ha scritto il romanzo erotico “Josefine Mutzenbacher: oder Die Geschichte einer Wienerischen Dirne von ihr selbst erzählt”, che all’epoca fece molto scalpore. La regista Ruth Beckermann ha deciso, più di cento anni dopo, di vedere come viene accolto oggi tale romanzo dagli uomini. Così ha preso vita il documentario MUTZENBACHER, premiato come Miglior Film nella sezione Encounters alla Berlinale 2022 e presentato in anteprima in Austria in occasione della Viennale 2022. Cinema Austriaco ha avuto l’occasione di fare quattro chiacchiere con lei e di farsi raccontare qualcosa in più circa questo suo lavoro. Intervista a cura di Marina Pavido.
In Suddenly, a Strike la macchina da presa di Josef Aichholzer e Ruth Beckeremann si mostra immediatamente vicina ai lavoratori. Girato in 16mm e totalmente in bianco e nero, il documentario comprende sia filmati realizzati direttamente dai registi durante le riunioni degli operai o mentre gli stessi sono intenti a entrare in fabbrica, sia singoli frame dei padroni delle fabbriche, ma anche brevi inserti d’animazione a opera del compianto Manfred Deix. Alla Viennale 2022 all’interno della retrospettiva Österreich real.
La stanza è molto spaziosa, il divano decisamente comodo, gli argomenti trattati spesso eccessivamente spinosi. Ma è proprio questo il senso di Mutzenbacher: far sì che ognuno possa immedesimarsi in chi solitamente viene fortemente giudicato, sentendosi a sua volta vulnerabile e cercando di comprendere dinamiche tutt’altro che semplici.
Homemad(e) è una preziosa testimonianza di un mondo che era e di un mondo che è. Un viaggio all’interno della storia viennese del Novecento, per una serie di immagini, volti e testimonianze di chi, memore di un passato a tratti doloroso, ha deciso di raccontarsi e di raccontare una Vienna che sta per entrare in un nuovo millennio.
Ripercorrendo la storia del cinema, non si può non notare il gran numero di registe austriache – contemporanee e non – che hanno contribuito (e tutt’ora contribuiscono) a rendere sempre più ricca e variegata una cinematografia sì poco nota, ma anche incredibilmente varia e ricca di sorprese.