Categoria: Anni 2010

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IN TROUT WE DUST

In Trout we Dust di Dieter Kovačič è un documentario particolarmente raffinato e ben studiato. Un vero e proprio piacere per gli occhi (e per le orecchie), un breve ma emozionante viaggio in un mondo che in pochi conoscono davvero dall’interno.

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AUTO

Nel video musicale Auto dei KLITCLIQUE molti cliché vengono scardinati da un approccio critico e ironico allo stesso tempo. Anna Spanlang ha successivamente ripreso questa stessa tematica anche in diverse sue opere a venire. Sempre alla ricerca di nuovi linguaggi cinematografici, naturalmente.

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VERS.AUGT

vers.augt mette in primo piano proprio l’atto del vedere. Impossibile, in tal senso, non pensare all’occhio dello spettatore, ma soprattutto, più in generale, al cinema stesso, in grado di offrirci ogni volta i più diversificati spettacoli.

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AQUAMARINE

Aquamarine è una piccola sinfonia realizzata da un’altrettanto piccola orchestra. E osservando il tutto su di uno schermo cinematografico e con il giusto accompagnamento musicale, ciò che ci si presenta davanti agli occhi è pura, semplice bellezza.

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STILLE NACHT

Con Stille Nacht, Hubert Sielecki ha realizzato un cortometraggio piuttosto realista, a tratti spietato e doloroso, ma estremamente sincero, che attacca innanzitutto tutta l’ipocrisia che ormai da tanto, troppo tempo accompagna il Natale e tutto l’immaginario a esso collegato.

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SPAIN

Spain è un film che gioca sui concetti di tempo, di violenza, ma anche di solitudine e di destino attraverso tante storie di altrettante persone che finiscono inevitabilmente per influenzarsi l’un l’altra.

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TIC TAC

In Tic Tac, Josephine Ahnelt ha preferito concentrarsi sui corpi e sui volti, prediligendo i momenti di “attesa” o di semplice osservazione all’azione vera e propria. Ed ecco che il focus sulle emozioni diviene immediatamente il grande protagonista del film.