Categoria: Anni ’30

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DER HEIDEBODEN

Un andamento principalmente contemplativo fa da leit motiv in Der Heideboden. Un documentario di indubbia importanza storica che, malgrado una regia piuttosto elementare, fa da perfetto testimone di un’epoca passata, in cui il cinema poteva assumere soltanto determinate connotazioni. Un’epoca le cui conseguenze si sono fatte sentire per molti e molti anni. Ma anche, al contempo, un’epoca in cui, nonostante tutto, il cinema non si è fermato.

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DURCH DIE WACHAU

Ripensando ai primi film di Karl Köfinger ricordiamo come – di fianco a un copioso uso di inquadrature fisse – si era optato principalmente per dei totali atti a mostrare le realtà rappresentate nel loro insieme. Eppure nel presente Durch die Wachau viene messo in primo piano l’essere umano stesso.

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LUNZ UND SEINE SEEN

Un tono – questo di Lunz und seine Seen – particolarmente romantico e contemplativo, che – a differenza dell’approccio registico adottato nei numerosi altri documentari propagandistici realizzati in quegli anni – punta innanzitutto a conferire all’intero lavoro una propria, marcata personalità.

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MASCHERATA

Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1934, Mascherata ottenne il Premio alla Miglior Sceneggiatura. Pur attenendosi ai canoni dei Wiener Film, con una storia ambientata nel mondo dell’alta borghesia, i fasti, gli sfarzosi costumi e le sue musiche, sia Willi Forst che lo sceneggiatore Walter Reisch hanno voluto dare al tutto un taglio diverso al tutto, puntando il dito contro una società ipocrita e decadente di schnitzleriana memoria.

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DIE WARSCHAUER ZITADELLE

Corpi sinuosi, insieme a intensi primi piani, diventano i grandi protagonisti di Die Warschauer Zitadelle (realizzato nel 1930 da Louise Kolm-Fleck e Jakob Fleck), il quale, a sua volta, distinguendosi soprattutto per la sua eleganza stilistica, per fluenti movimenti della macchina da presa e, non per ultimo, per uno script impeccabile, romantico e crudo allo stesso tempo e per nulla scontato, si classifica come uno dei prodotti più maturi della coppia. Alla Viennale 2019, all’interno della retrospettiva dedicata a Louise Kolm-Fleck.

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ESTASI

In occasione della pre-apertura alla 76° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia è stato proiettato il lungometraggio Estasi, per la regia di Gustav Machatý, appena restaurato in 4K dalla Cineteca di Bologna. E se questo importante lavoro viene principalmente ricordato per il nudo della bellissima Hedy Lamarr, che già aveva fatto scandalo alla Mostra del Cinema del 1934, in molti avranno avuto modo di notare come il presente Estasi si distingua anche per l’ottima regia dello stesso Machatý.

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A PRECOCIOUS GIRL

Si presenta come una ventata di freschezza A precocious Girl, brillante commedia degli equivoci a carattere musicale realizzata nel 1934 e firmata Max Neufeld. Eppure, volendo collocare il presente lungometraggio all’interno della vasta produzione di commedie romantiche uscite in Austria tra l’inizio degli anni Trenta e i primi anni Quaranta, esso risulta, in fin dei conti, simile a molti altri prodotti del genere con, in più, diverse imperfezioni al proprio interno.