Genere: surreale

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MAGIC GLASS

Sono suoni costanti e martellanti, soprattutto per quanto riguarda la prima parte del lungometraggio, a fare da protagonisti assoluti in Magic Glass, opera prima di Mansur Madavi, che per certi elementi ci ricorda addirittura Essi vivono di John Carpenter, così come Play Time di Jacques Tati. E nel momento in cui il protagonista sembra finalmente uscire da quel circolo vizioso che è la società sterile e capitalista, ecco che lo stesso sembra agli occhi di tutti folle, potenzialmente pericoloso per sé stesso e per gli altri.

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AD UNA MELA

Sono importanti riferimenti alla letteratura, alla filosofia e al cinema stesso, oltre a un’atmosfera leggera come una piuma e a un gradito tocco di surrealismo – unitamente a colori pastello, ulteriormente valorizzati da riprese in Super8 – a rendere al meglio l’essenza di questo piccolo e prezioso Ad una Mela. Trailer della Viennale 2020, diretto da Alice Rohrwacher.

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VERGISS SNEIDER!

Tutto è sospeso in una dimensione senza tempo, in Vergiss Sneider!, mediometraggio di diploma di Götz Spielmann. E di fianco a un cupo umorismo di fondo, di fianco a un tanto velato quanto vibrante erotismo, di fianco a personaggi le cui ossessioni sono portate all’estremo, vediamo una messa in scena di impronta teatrale che si rifà chiaramente al teatro dell’assurdo, senza disdegnare lo stesso Roman Polanski o persino i film di fantascienza della gloriosa Hollywood degli anni Cinquanta e Sessanta.