SPAIN
Spain è un film che gioca sui concetti di tempo, di violenza, ma anche di solitudine e di destino attraverso tante storie di altrettante persone che finiscono inevitabilmente per influenzarsi l’un l’altra.
Spain è un film che gioca sui concetti di tempo, di violenza, ma anche di solitudine e di destino attraverso tante storie di altrettante persone che finiscono inevitabilmente per influenzarsi l’un l’altra.
Che cos’è l’amore? Rileggendo in chiave postmoderna Girotondo di Schnitzler e tracciando al contempo un interessante affresco dell’epoca in cui viviamo, #LOVE di Ludwig Wüst non vuole darci risposte definitive in merito, ma ci fa comunque comprendere quanto tale sentimento possa essere ogni volta straordinariamente potente, meravigliosamente doloroso.
Asche è variopinto, abbagliante, travolgente. Elena Wolff sa bene cosa vuole comunicarci e lo fa attraverso scene destinate a restare impresse nella nostra memoria per molto e molto tempo. Alla Diagonale 2024.
In Fear blows with the Wind, l’angoscia è il filo conduttore che accomuna tutti I protagonisti. Indipendentemente dalla loro età e dal loro stato sociale. Manfred Kaufmann, dal canto suo, ha optato per un approccio registico estremamente realista ed essenziale. La città di Vienna ci viene mostrata in modo del tutto diverso dalle classiche immagini da cartolina che vengono solitamente diffuse in tutto il mondo. All’interno della retrospettiva Keine Angst del Filmarchiv Austria.
In Speak Easy ognuno parla al telefono con qualcuno. Eppure si potrebbe addirittura affermare che si tratta di un film sull’incomunicabilità. Ogni adolescente ha un proprio linguaggio spesso incomprensibile per gli adulti e, al contempo, ogni conversazione viene “filtrata” attraverso il telefono.
Diviso in tre episodi, Antares si presenta come un complesso e stratificato affresco della società contemporanea. Tre storie, tre differenti stili di vita, un’unica ambientazione. Antares non ci racconta soltanto amori impossibili, amori disperati, amori tormentati e amori clandestini. Antares mette in scena l’Amore come utopia, un costante, disperato bisogno di amore che, spesso, genera anche un profondo senso di solitudine.
Prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto 71 Frammenti di una Cronologia del Caso. Nel film – suddiviso in cinque capitoli, ognuno dei quali riguardante un giorno in particolare – tutto si svolge dal 12 ottobre al 23 dicembre 1993. Tutto conduce a un unico evento in cui verranno coinvolti in un modo o nell’altro tutti i personaggi. Ma quanto conta l’essere umano in questo lungometraggio di Michael Haneke?
Primi piani di volti pensierosi, contemplativi tramonti sul mare, ma anche impronte colorate di mani che creano un grande dipinto trasmettono appieno l’essenza di Me, We. Alla Diagonale 2021.
Se il presente Aufschneider si distingue immediatamente per una scrittura e un approccio registico prettamente televisivi, tutto scorre in modo complessivamente lineare. Ogni singolo evento, ogni singola storia dei personaggi sono in qualche modo collegati tra loro. Spesso e volentieri, però, anche in modo eccessivamente prevedibile.
Nonostante momenti poco convincenti dal punto di vista registico, per i temi trattati Lamorte si è rivelato sotto molti aspetti del tutto coraggioso e lungimirante, un piccolo fiore all’occhiello all’interno della filmografia di Xaver Schwarzenberger e di sua moglie Ulrike.