Genere: documentario

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BUDAPEST

A distanza di più di un secolo, osservando un documentario come il presente Budapest – ed essendo, soprattutto, a conoscenza della tragica situazione vissuta in tutto il mondo a causa del conflitto bellico – abbiamo quasi l’impressione di visionare un prodotto irreale, straniante, decisamente falsato, ma che, proprio per questo suo carattere e per questa sua natura ambigua, risulta ai nostri occhi del tutto affascinante.

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ANDERS ESSEN – DAS EXPERIMENT

Anders essen – Das Experiment, punta a una massima chiarezza, al fine di farci comprendere le conseguenze del nostro nutrirci in modo “irresponsabile”. Partendo, così, dal presupposto che per la nostra alimentazione quotidiana abbiamo bisogno di un campo di circa 4400 mq, se tutti sulla terra si alimentassero come noi, avremo bisogno di un intero altro pianeta, al fine di limitare al massimo il nostro impatto sull’ambiente. Eppure, qualcosa si può fare.

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ZU DEN GEBURTSTAGSFEIERLICHKEITEN S. M. KAISER FRANZ JOSEF I. IN ISCHL

Zu den Geburtstagsfeierlichkeiten S. M. Kaiser Franz Joseph I. in Ischl (tradotto letteralmente: Alla festa di compleanno di Sua Maestà l’Imperatore Francesco Giuseppe I a Ischl), realizzato nel 1913, sta a rappresentare uno dei più noti e caratteristici documentari atti a mostrarci brevi momenti del quotidiano dell’Imperatore.

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SEA OF SHADOWS

In Sea of Shadows – diretto da Richard Ladkani e prodotto da Leonardo Di Caprio – di fianco a momenti carichi di tensione, immagini di suggestivi fondali marini stanno, di quando in quando, a deliziare gli occhi dello spettatore. E ciò che vediamo sullo schermo è un vero e proprio paradiso naturale, a suo tempo denominato dall’esploratore e regista francese Jacques Cousteau “l’acquario del mondo”.

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KURORT BADEN BEI WIEN

Quando oggi visioniamo un lavoro come Kurort Baden bei Wien, ci rendiamo conto di quanto lo stesso sia un prezioso documento di un’epoca passata. Un’epoca – a cavallo tra le due guerre – in cui si cercava in tutti i modi di tornare a una vita normale. Un’epoca in cui – sebbene con un certo ritardo rispetto al resto del mondo – anche in Austria, ormai, il cinema si era largamente diffuso.

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BOJO BEACH

Ciò che in Bojo Beach immediatamente colpisce è la straordinaria calma con cui i pescatori svolgono i loro compiti. I loro gesti, scanditi dai canti degli stessi, stanno a ricordare – soprattutto nel momento in cui sono intenti a tirare le reti sulla spiaggia – quasi una coreografia. E il rumore dell’acqua, dal canto suo, sta ancora di più a trasmetterci un senso di straordinaria calma, di un costante ripetersi degli eventi.

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WITH GOD’S GRACE

Una messa in scena, questa adottata in With God’s Grace, che non punta a un’estetica eccessivamente marcata o elaborata, ma che – in un lungo viaggio dal Gambia all’Italia, fino ad arrivare, anche soltanto virtualmente, a Düsseldorf – punta sostanzialmente all’essenziale, per una riuscita forma di cinema del reale che, attraverso la storia di un singolo personaggio, ci racconta, in realtà, la storia di migliaia e migliaia di persone.

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BROT

Se, in Brot, ci sembrano oltremodo interessanti i singoli racconti, così come i divertenti aneddoti di ogni singolo produttore, i momenti più magnetici e accattivanti sono indubbiamente quelli in cui la macchina da presa si sofferma sui primi e primissimi piani dei singoli impasti, sul loro aspetto durante la lievitazione, su mani che impastano appassionate e quasi libidinose e su tenere pagnotte che stanno per diventare delle gustose pietanze.