Categoria: 2020

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HOW TO DISAPPEAR

Sparatorie, ma anche momenti di attesa fanno, in How to disappear, da protagonisti assoluti. Una totale assenza di musiche ci mostra le situazioni rappresentate in tutta la loro brutalità e insieme a inquadrature spesso ribaltate ci fa capire come la guerra stessa (a prescindere dai contesti in cui la si consideri) sia qualcosa di totalmente innaturale. Il collettivo Total Refusal, dunque, ancora una volta ha colpito nel segno.

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FRÜHLING IN NEAPEL

Frühling in Neapel di Walter Größbauer è complessivamente di un documentario ben girato, che non lascia nulla al caso. Scolastico, tocca marginalmente certi temi dando però maggiore visibilità agli aspetti positivi e alle soluzioni trovate per sconfiggere i numerosi demoni, qualsiasi essi siano.

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PENISSIMO

Penissimo è un documentario allegro e leggero, ma anche particolarmente pregno di significato. Interviste, fotografie di opere d’arte, ma anche spezzoni dai primi film erotici realizzati già all’epoca del muto compongono un vivace e colorato affresco di “una delle due metà di cui è composto il mondo”.

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LOUIS VAN BEETHOVEN

Non vediamo, in Louis van Beethoven un compositore all’opera. Non assistiamo al processo creativo che ha portato alla nascita di alcune delle suo più celebri composizioni. Non il risultato finale, ma ciò che, fondamentalmente, ha portato a esso. Un’idea indubbiamente vincente, che, tuttavia, ha reso il lungometraggio di Niki Stein un lavoro eccessivamente dispersivo, in cui il regista stesso ci appare troppo freddo nei confronti del suo protagonista e delle sue opere.

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ONE LEFT

Temi come la morte, la vita e il tempo che ci resta fanno da protagonisti assoluti. La nostra vita dipende spesso da come noi stessi la affrontiamo. One Left di Sebastian Doringer è un inno alla vita, un messaggio di speranza che si presenta a noi come una fresca brezza primaverile.

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THE WASHING MACHINE

L’appartamento in cui vivono i due protagonisti è la scenografia perfetta. Un ambiente piccolo, a volte angusto. L’ambiente ideale per ogni tipo di paranoia. Il silenzio nella casa, la notte, le luci soffuse fanno il resto. E il regista in The Washing Machine ha dimostrato soprattutto di saper gestire gli spazi e di saper trasmettere alla perfezione – grazie anche a un ottimo cast – le giuste emozioni. Vincitore dell’Österreichischer Filmpreis 2021 al Miglior Cortometraggio.

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MADISON

In Madison le montagne tirolesi fanno da scenografia perfetta per sfrenate corse in bicicletta, tortuose curve e ripide discese. E la macchina da presa della regista sa perfettamente gestire gli spazi, si muove agile per le piste e i sentieri, ci regala graditi momenti carichi di adrenalina. Alla Diagonale 2021.