FINALE
Nel cortometraggio Finale di Sabine Marte, ricerca, ironia e un singolare e attento studio sui corpi e sulle relazioni interpersonali ci vengono presentati in modo del tutto singolare e innovativo.
Nel cortometraggio Finale di Sabine Marte, ricerca, ironia e un singolare e attento studio sui corpi e sulle relazioni interpersonali ci vengono presentati in modo del tutto singolare e innovativo.
Con 42plus Sabine Derflinger ci ha regalato un lungometraggio maturo e mai banale o retorico. Un’approfondita analisi sulle relazioni umane che ben presto finisce per rivelarsi molto più complessa di quanto inizialmente potesse sembrare.
In Funny Games U.S., Michael Haneke ci ha mostrato soprattutto come determinate dinamiche, anche a distanza di diversi anni, non siano mai cambiate. La società altoborghese, ma anche la violenza gratuita e, soprattutto, il potere della messa in scena vengono riproposte in modo fedele rispetto a quanto già era stato messo in scena, dieci anni prima, in Funny Games.
Prater di Ulrike Ottinger è un giro sulle montagne russe, una corsa sui suoi numerosi caroselli, una vera e propria esperienza visiva. Passato e presente si incontrano, si “scontrano” si fondono in un’unica realtà.
Si presenta immediatamente come una buona commistione tra le arti Being and Nothingness. Musica e cinema danno vita, così, a un prodotto del tutto innovativo e unico nel suo genere. E la regista Bady Minck ha a tal fine optato per un approccio minimalista.
Ne Il Falsario – Operazione Bernhard di Stefan Ruzowitzky viene messo in scena, con un raffinato lavoro di sottrazione, un altro capitolo della Seconda Guerra Mondiale.