Tag: festival

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WHY NOT YOU

Why not you, opera prima di Evi Romen, si concentra soprattutto sugli oggetti. Siano essi una buffa parrucca simbolo di un’identità da svelare o anche soltanto un fugace selfie su di un cellulare. Sono oggetti apparentemente insignificanti che ricorrono frequentemente durante tutta la durata del lungometraggio assumendo immediatamente una valenza assai simbolica.

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3.30PM

Anche in questo piccolo e prezioso 3.30PM Ludwig Wüst mantiene le principali tematiche e le costanti del suo cinema, accentuando, se vogliamo, alcune tendenze già tracciate in passato. Ed ecco che quel realismo e quel minimalismo che tanto sono stati centrali nei suoi precedenti lavori, diventano, qui, a dir poco essenziali.

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ZECHMEISTER

Chi è la vittima e chi il carnefice, alla fine dei giochi, in questa singolare versione dei fatti messa in scena da Angela Summereder? Al di là di come siano andate realmente le cose, nessuno è realmente senza macchia nel presente Zechmeister. E, in fin dei conti, il dito viene puntato soprattutto contro una società ipocrita e perbenista, pronta ad accusare chiunque gli capiti a tiro, pur di vedere da lontano quali conseguenze nasceranno da determinate azioni.

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CLINCH

I tormenti interiori e i problemi del giovane Hermann vengono messi in scena in Clinch con un approccio registico in cui è la semplice osservazione del quotidiano a fare da perfetta coprotagonista, riuscito contrappunto alle burrascose vicende del protagonista stesso. Il tutto con una buona dose di saggezza nel contemplare la vita e il suo scorrere placida, seguendo il naturale corso degli eventi.

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WOOD

Caratterizzato da un montaggio frenetico e incalzante, unitamente a un commento musicale atto ad aumentare un costante stato di tensione nello spettatore, il presente Wood vede la cooperazione di ben tre cineaste – Ebba Sinziger, Michaela Kirst e Monica Lazurean-Gorgan – per tre punti di vista che convergono verso un’unica conclusione, ponendosi come obiettivo principale proprio quello di far sì che il mondo intero si renda conto della pericolosità di determinate realtà.

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INTERVISTA A EVA SANGIORGI

In occasione della Viennale 2020, che quest’anno, malgrado la pandemia, sta avendo luogo in tutta sicurezza e con un programma come di consueto ricco e variegato, Cinema Austriaco ha avuto l’occasione di fare una chiacchierata con la direttrice artistica Eva Sangiorgi. Con lei si è parlato di questa particolare edizione, dell’importanza di mantenere vivo e attivo il contatto con il pubblico e, più in generale, di quanto siano importanti, al giorno d’oggi, i festival cinematografici. Intervista a cura di Marina Pavido.