4° FANTERIA
4° Fanteria è un pilastro del cinema nostalgico austriaco, capace di trasformare la storia in un’operetta ritmata e visivamente affascinante, in grado di far divertire e far evadere dalla realtà allo stesso tempo.
4° Fanteria è un pilastro del cinema nostalgico austriaco, capace di trasformare la storia in un’operetta ritmata e visivamente affascinante, in grado di far divertire e far evadere dalla realtà allo stesso tempo.
Per la sua lungimiranza e per la grazia e la cura con cui è stato realizzato, Sangue d’Artista risulta oggi una vera perla del cinema del passato. Un film in grado di farci riflettere, ma anche di regalarci circa un’ora e mezza di risate e leggerezza.
Scritto e realizzato principalmente per l’attore Hans Moser, My Daughter lives in Vienna è una brillante commedia degli equivoci che si svolge prevalentemente in un’unica location, ma che presenta, al contempo, una regia dinamica e ben studiata.
Loving Couples è un perfetto esempio di commedia austriaca degli anni Cinquanta, ricca di canzoni spensierate e situazioni ingarbugliate che, in un modo o nell’altro, sa far sorridere con battute divertenti, che, si sa, non passeranno mai di moda.
Un incontro inaspettato, una falsa identità, una serie di equivoci che danno il via alle più impensabili situazioni. Nel caso di Il Congresso si diverte, Franz Antel ha tentato di percorrere una strada sicura mettendo in scena un successo del passato, pur rivelando poco coraggio nel reinventare e nel reinventarsi.
In Invito alla Danza gli elementi tipici dei Wiener Film ci sono proprio tutti e vanno a comporre, così, una storia indubbiamente gradevole e ben scritta, sebbene estremamente semplice e con sottotrame praticamente inesistenti.
Two in a Car di Ernst Marischka incarna alla perfezione lo spirito dei melodrammatici ma comunque divertenti Wiener Film del secondo dopoguerra, rivelandosi anche un arguto ritratto della società dell’epoca.
Melodrammaticamente sentimentale, la versione romanzata e in bianco e nero della vita del compositore Franz Schubert in Angeli senza paradiso, opera prima di Willi Forst, è un’opera che incarna più che mai lo Zeitgeist romantico dell’Ottocento.
L’amore trionfa in L’ultima Passione. Ma sarà così per tutti? E, soprattutto, è più importante l’amore o la carriera? Quanto può influenzare l’opinione della gente la vita di una persona? Willi Forst ha messo in scena il tutto con un forte lirismo, ma anche con il giusto cinismo, soprattutto quando si tratta di rapportarsi a determinate dinamiche all’interno del mondo dello spettacolo e dell’alta borghesia.
Sono all’incirca centoquaranta i film a cui Hans Moser ha preso parte nel corso della sua carriera. E i personaggi che maggiormente riuscirono ad arrivare al pubblico furono quelli di tenere figure paterne, a volte goffe e impacciate, che spesso attraversavano importanti cambiamenti o che, ad ogni modo, servivano a introdurre piccole componenti comiche all’interno di lungometraggi dai toni spesso drammatici. E così, la sua inconfondibile voce borbottante, il suo aspetto rassicurante, così come la sua innata verve comica sono diventati ben presto simboli dei gloriosi Wiener Film.