Games of Youth del pioniere del cinema Johann Schwarzer ricorda in tutto e per tutto i primi film dei fratelli Lumière, quando da poco era stato inventato un modo per mettere le immagini in movimento e quando filmare semplicemente la realtà era già di per sé qualcosa di straordinario.
Il cortometraggio The Fisherman, realizzato nel 1907, si differenzia leggermente da quanto realizzato dal regista, fotografo e produttore Johann Schwarzer nel corso della sua breve ma intensa carriera.
The Veil Dance, così come tutti i film di Johann Schwarzer, malgrado un approccio registico sostanzialmente rudimentale, è un’opera leggera e divertente, un prezioso documento per quanto riguarda la storia del cinema austriaco.
Come accadeva di consueto, The Slave Market, della durata di poco più di due minuti, si distingue per un approccio registico estremamente semplice e rudimentale. In questo caso, così, un’unica inquadratura ci mostra l’intera vicenda.
A modern Eve rivela uno sguardo cinico, ma anche divertito nei confronti della vita coniugale. Nessuno è realmente innocente, ognuno, in questo piccolo film di Johann Schwarzer, ha i suoi piccoli, grandi segreti. Il regista, proprio come è stato per ogni altra sua opera, non si pone mai in modo giudicante, ma osserva i suoi protagonisti con affetto e benevolenza e vuole soprattutto regalare al pubblico pochi minuti di spensieratezza.
Anche se incompleto, Diana bathing – diretto dal fotografo e chimico Johann Schwarzer e prodotto dalla controversa Saturn-Film – è un importante tassello della storia del cinema austriaco, che ci diverte e sa regalarci appena due minuti di piacevole leggerezza.