Con Among the Palms the Bomb, Lukas Marxt e Vanja Smiljanić ci hanno regalato un documentario estremamente urgente ed essenziale. Un’opera monumentale, che con la sua potenza visiva e comunicativa ci colpisce come un pugno allo stomaco. Alla Viennale 2024.
Inserito nel primo programma dei cortometraggi della Viennale 2023, Valley Pride racconta l’annosa questione del rapporto uomo-natura mettendo al centro della narrazione proprio questo contrasto, a scapito degli uomini, piccoli ingranaggi di un gigantesco impianto.
Lucas Marxt punta innanzitutto su un forte impatto visivo. E anche in questo suo piccolo ma importante Marine Target notiamo una grande attenzione nei confronti dell’estetica, grazie alla quale le immagini che ci vengono mostrate assumono quasi le sembianze di un quadro astratto. Un quadro astratto e perfettamente simmetrico, in cui un preciso andamento contemplativo ben si contrappone alla gravità dei fatti che ci vengono mostrati. Alla Viennale 2022.
Beautifully mantained and well located non è soltanto una divertente dimostrazione di metacinema. Questo importante cortometraggio di Lukas Marxt e Jakub Vrba, in realtà, tratta un discorso ben più ampio con ironia e irriverenza, attraverso una messa in scena del tutto insolita e innovativa. Alla Diagonale’22.
In Reign of Silence la parola viene lasciata esclusivamente alle immagini. Non v’è bisogno di nient’altro, nemmeno di ridondanti didascalie o di musiche. Cinema allo stato puro. Un approccio registico sicuramente estremo, ma anche incredibilmente maturo e consapevole. Un approccio registico che Lukas Marxt ha mantenuto nel corso degli anni.
Sono gli spazi i grandi protagonisti di Ralf’s Colors, diretto da Lukas Marxt. Gli spazi ampi, che quasi stanno a trasmettere uno strano senso di agorafobia, insieme alla loro suggestiva bellezza. Spazi aperti e natura incontaminata che, di quando in quando, si alternano – in contrapposizione – a immagini di alti edifici, ripresi dalla macchina da presa del regista quasi a mo’ di una simmetrica composizione astratta. Alla Viennale 2019.