Categoria: 2016

with-gods-grace-2016-wenn-gott-will-hochleitner-mcleish-recensione

WITH GOD’S GRACE

Una messa in scena, questa adottata in With God’s Grace, che non punta a un’estetica eccessivamente marcata o elaborata, ma che – in un lungo viaggio dal Gambia all’Italia, fino ad arrivare, anche soltanto virtualmente, a Düsseldorf – punta sostanzialmente all’essenziale, per una riuscita forma di cinema del reale che, attraverso la storia di un singolo personaggio, ci racconta, in realtà, la storia di migliaia e migliaia di persone.

der-zornige-buddha-2016-ludwig-recensione

DER ZORNIGE BUDDHA

Non servono, in Der zornige Buddha, troppe didascalie a illustrarci la situazione, così come sarebbero del tutto superflui eventuali virtuosismi registici. Stefan Ludwig ha deciso di mostrarci la realtà così com’è e così come lui la vede, senza censura alcuna, con tutti i suoi momenti di gioia e condivisione, e i suoi attimi di frustrazione e di sconforto.

falls-ich-es-schaffe-oder-pardon-my-donkey-thumbs-2016-szostak-recensione

FALLS ICH ES SCHAFFE ODER PARDON MY DONKEY THUMBS

Non mancano, all’interno di Falls ich es schaffe oder Pardon my donkey thumbs citazioni alla storia del cinema stesso. E Pawel Szostak, dal canto suo, non tenta assolutamente di celare questa sua fascinazione nei confronti della settima arte, ma, al contrario, sembra implicitamente sostenere che la stessa – probabilmente – sia l’unica risposta e l’unica soluzione agli interrogativi precedentemente sollevati.

korida-2016-vidovic-recensione

KORIDA

Korida è un prodotto sì non sempre perfetto, sì a tratti ridondante, ma anche – e soprattutto – un lavoro sincero e appassionato che, nell’insieme, riesce bene a fotografare una realtà come quella delle corride, per un affresco variegato e variopinto di un popolo – quello croato – che riesce comunque e con orgoglio a difendere le proprie tradizioni e la propria identità nazionale.

the-impossible-picture-2016-das-unmoegliche-bild-wollner-recensione

THE IMPOSSIBLE PICTURE

In The impossible Picture, interessante esordio della giovane Sandra Wollner, le immagini che compaiono sullo schermo ci mostrano inizialmente una famiglia numerosa, solita rapportarsi all’autoritaria figura della nonna. Momenti di convivialità registrati intorno a una tavola imbandita si alternano a scene in cui le giovani donne di casa sono solite dividere il letto per un riposino pomeridiano in un caldo pomeriggio estivo. Poi, improvvisamente, la musica cambia. E così i toni dell’intero lungometraggio assumono pian piano i contorni del soprannaturale.

egon-schiele-2016-egon-schiele-tod-und-maedchen-berner-recensione

EGON SCHIELE

C’è davvero da sbizzarrirsi nel maneggiare tutti i numerosi spunti che la vita di questo geniale artista ha da offrirci. Tutto sta nel saperli gestire bene, dando vita a un lavoro mai scontato o didascalico, che sappia tracciare un ritratto il più possibile appassionato e fedele di una delle più importanti personalità artistiche di tutta l’Austria. E Dieter Berner è perfettamente riuscito in tale mai facile e per nulla banale impresa con il suo Egon Schiele.

nebbia-in-agosto-2016-nebel-im-august-wessel-recensione

NEBBIA IN AGOSTO

Nebbia in Agosto di Kai Wessel presenta una messa in scena dalla fotografia tendenzialmente monocroma, in cui le luci sono sempre troppo basse, troppo deboli. Una messa in scena che viene completata anche da una sceneggiatura all’interno della quale i personaggi più coraggiosi, i personaggi maggiormente assetati di giustizia non riescono mai a far sentire realmente le loro voci.