Genere: satirico

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PARADISE: FAITH

Paradise: Faith ci mostra non soltanto il fanatismo religioso in una delle sue più estreme declinazioni. No. In Paradise: Faith, infatti, Ulrich Seidl ci mostra la religione vissuta in modo maniacale, che quasi sembra dimenticare il valore dell’essere umano stesso. Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia 2012.

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CLUB ZERO

Club Zero è un lungometraggio spietatamente sincero, rigorosissimo nella sua messa in scena, che vede in una tagliente ironia il suo mood ideale. L’immagine della società qui rappresentata ha i colori netti e vividi di un mondo in cui non sono ammesse le mezze misure. Proprio come nel cinema della Hausner, che di questo mondo, ormai da anni, sta analizzando minuziosamente ogni singolo aspetto. In concorso al Festival di Cannes 2023.

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1° APRILE 2000

Non stupisce il fatto che un lungometraggio come 1° aprile 2000 (gustosa satira fantapolitica per la regia di Wolfgang Liebeneiner) sia stato realizzato proprio nel 1952, sette anni dopo la fine del conflitto mondiale e soltanto tre anni prima del Trattato di Stato Austriaco con cui, tra l’altro, veniva ufficialmente proclamata la neutralità della nazione stessa.

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THE CITY WITHOUT JEWS

Il 1924, anno in cui The City without Jews viene girato e per la prima volta proiettato al pubblico, è un anno cruciale. Soltanto pochi mesi più tardi, infatti, Adolf Hitler pubblicherà il Mein Kampf, dando vita a sentimenti rimasti, sino a quel momento, (non troppo) sopiti. L’autore del romanzo – Hugo Bettauer, che, qui, ha collaborato, insieme a Breslauer e a Ida Jenbach anche alla stesura della sceneggiatura – dal canto suo aveva già messo in scena ben due anni prima una delle tante possibili conseguenze di tale risentimento latente. E lo aveva fatto nella forma forse più scomoda di tutte: la satira.