Out of the Void si distingue per una messa in scena ibrida, all’interno della quale classiche interviste e riprese documentaristiche si alternano a filmati d’archivio e persino a scene di finzione realizzate per l’occasione. Alla Viennale 2025, monografia Angela Summereder.
Con Helmut Berger, Actor, Andreas Horvath ci ha regalato un’opera sorprendente, a volte addirittura anche scioccante, simile quasi a un viaggio sulle montagne russe, ma anche estremamente umana. Alla Mostra del Cinema di Venezia 2015, sezione Venezia Classici.
The exquisite Corpus è un’importante trattato sul processo della creazione cinematografica stessa, e dimostra come sia importante fare tesoro di quanto realizzato in passato e come sia essenziale una sempre forte voglia di sperimentare, al fine di permettere all’arte stessa di evolversi. Al Festival di Cannes 2015.
Fotografia, cinema, bianco e nero, colore, analogico e digitale. In Vintage Print, tutti questi elementi ci colpiscono a livello visivo e, al contempo, vengono affiancati da altrettanti elementi che, a livello sonoro, lasciano che lo spettatore possa percepire l’essenza dei luoghi rappresentati collocandoli all’interno di ben precisi contesti.
Aiuto, ho ristretto la Prof! è un film dal respiro internazionale che si ispira palesemente al cinema d’intrattenimento statunitense contemporaneo e che punta molto anche su una copiosa distribuzione all’estero. Eppure, nonostante ciò, non possiamo non notare un approccio quasi televisivo che, insieme a effetti speciali talvolta eccessivamente posticci, rende il tutto facilmente dimenticabile.
Nessuno è realmente innocente in Life eternal. E così come vengono a galla antiche colpe risalenti al passato, pian piano si scopre anche che chi inizialmente avevamo considerato come un personaggio del tutto negativo, in fondo in fondo ha anche un lato tenero e affettuoso.
The Story of Technoviking si concentra sì sul mitico personaggio protagonista di un video diventato virale già da diversi anni, ma, al contempo, indaga a fondo sul fenomeno odierno dei social media, su quanto gli stessi influiscano sulle nostre vite e su come – spesso e volentieri anche inconsapevolmente – sia semplice, oggi, diventare “famosi”.
Rapportarsi all’amore – e, soprattutto, capire il vero significato dello stesso – non è affatto facile per Charlie e i suoi amici. Stesso discorso vale per l’erotismo, da loro considerato quasi un antidoto alla noia, ma che, di fatto, pervade con una pulsante, implicita tensione l’intero Beautiful Girl.
Il contemplativo Paradise Threatened si presenta fin da subito come un prodotto del tutto singolare, quasi come una visita virtuale a un museo contenente le preziose opere del fotografo Heinrich Kühn, tra i più importanti precursori del modernismo.
Leggero come una piuma, Nachtaktiv si presenta come uno dei lavori più completi e introspettivi di Tim Oppermann, che non vuole assolutamente dare risposte definitive, e che si conferma perfettamente in linea con la produzione cinematografica austriaca e con il suo sguardo sempre attento nei confronti dei più giovani.