STRUGGLE
Struggle non ci racconta di una singola battaglia, ma di tante battaglie quotidiane che, ognuna a modo proprio, puntano tutte verso un futuro sereno, anche quando tale futuro sembra soltanto una mera illusione.
Struggle non ci racconta di una singola battaglia, ma di tante battaglie quotidiane che, ognuna a modo proprio, puntano tutte verso un futuro sereno, anche quando tale futuro sembra soltanto una mera illusione.
Trasformazione, scoperta, sperimentazione. In ID di Mara Mattuschka c’è tutto questo e la regista stessa si è divertita a mettere in scena questa bizzarra “avventura” sperimentando per la prima volta il digitale, ma pur conferendo al suo cortometraggio un tocco di altri tempi.
Fast Film. “Quasi un film”. Così Virgil Widrich ha voluto chiamare questa sua piccola e preziosa opera. E più che una vera e propria dichiarazione d’amore alla storia del cinema e, più in generale, al mondo della settima arte stessa, questo breve cortometraggio sta a rappresentare una delle tante declinazioni che il cinema può assumere, forte di un ricercato lavoro che vede stop motion e computer grafica coesistere in armonia.
Se, da un lato, Twinni ci sembra, registicamente parlando, un po’ naïf, ecco che è soprattutto una fotografia curatissima e dai toni prevalentemente pastello a riportarci immediatamente negli anni Ottanta, per una serie di immagini poetiche e nostalgiche senza mai risultare eccessive o stucchevoli.
Dinner for two – realizzato per la televisione da Xaver Schwarzenberger, storico direttore della fotografia del grande Rainer Werner Fassbinder – vuole essere soprattutto un affresco della società viennese – e, più in generale, del mondo in cui viviamo – senza prendersi troppo sul serio. Un lungo viaggio all’interno della capitale austriaca in cui può capitare davvero di tutto.