Categoria: Anni ’20

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AUSFLÜGE IM MARIAZELLER GEBIET

Quando fu realizzato Ausflüge im Mariazeller Gebiet erano trascorsi ormai diversi anni dalla nascita del cinematografo e pian piano si stavano aprendo le porte anche al cinema sonoro. Eppure, in Austria si arriverà un po’ più tardi a questa nuova fase. E anche durante questi ultimi anni dell’era del muto, capitava spesso di notare approcci registici essenziali ed elementari.

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CAFÉ ELEKTRIC

Café Elektric fa parte dei cosiddetti Sittenfilme – film morali – in cui venivano raccontate le vicende di donne che dopo aver condotto una vita dissoluta capivano finalmente l’importanza dei veri valori. Realizzato nel 1927, il film è, oggi, purtroppo incompleto, in quanto l’ultima parte è andata definitivamente perduta.

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MRS. DANE’S CONFESSION

Anche se meno noto al grande pubblico Mrs. Dane’s Confession, diretto da Michael Curtiz (ancora accreditato come Mihály Kertész), si distingue immediatamente per una straordinaria cura registica, per intensi primi piani e per raffinati stacchi di montaggio, con tanto di iridi e dissolvenze che stanno a conferire all’intero lungometraggio un carattere tutto personale.

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KURORT BADEN BEI WIEN

Quando oggi visioniamo un lavoro come Kurort Baden bei Wien, ci rendiamo conto di quanto lo stesso sia un prezioso documento di un’epoca passata. Un’epoca – a cavallo tra le due guerre – in cui si cercava in tutti i modi di tornare a una vita normale. Un’epoca in cui – sebbene con un certo ritardo rispetto al resto del mondo – anche in Austria, ormai, il cinema si era largamente diffuso.

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DER MEINEIDBAUER

Der Meineidbauer (1926) è il primo film dei coniugi Louise Kolm-Fleck e Jakob Fleck prodotto in Germania, sebbene le riprese avevano avuto luogo in Austria già diversi anni prima. Un film che, per molte sue caratteristiche tecniche, si classifica come un prodotto ibrido, una vera e propria chicca della cinematografia austriaca e tedesca che si situa perfettamente a cavallo tra due nazioni e tra due diversi decenni. Alla Viennale 2019, all’interno della retrospettiva dedicata a Louise Kolm-Fleck.

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IL DIAMANTE DELLO ZAR

Il Diamante dello Zar, brillante adattamento cinematografico dell’omonima operetta scritta da Bruno Granichstaedten in collaborazione con Ernst Marischka, ci ricorda, per quanto riguarda i tempi comici e la messa in scena stessa, il cinema hollywoodiano degli anni d’oro. Alla Viennale 2019, all’interno della retrospettiva dedicata a Louise Kolm-Fleck.

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DOCTOR SCHÄFER

Un dramma, il presente Doctor Schäfer, che non ha paura di tirare in ballo argomenti tabù, prendendo precise posizioni in merito e puntando il dito – come spesso accadeva nei lungometraggi dei coniugi Fleck – contro una società bigotta e conservatrice, decisamente chiusa nei confronti di nuove prospettive. Alla Viennale 2019, all’interno della retrospettiva dedicata a Louise Kolm-Fleck.

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CRUCIFIED GIRL

In Crucified Girl Louise Kolm-Fleck e Jakob Fleck hanno messo in scena la tragedia personale di una giovane donna in modo delicato e del tutto soggettivo, in modo da porsi in modo sì empatico con ciò che si stava raccontando, ma anche da poter mantenere il giusto distacco e la giusta lucidità nel rappresentare una situazione tanto drammatica che soltanto in pochi, all’epoca, potevano capire realmente. Alla Viennale 2019.