Con poche didascalie e un approccio registico che potrebbe essere quasi definito eccessivamente rudimentale, Die Produktion der Kronen Zeitung riesce comunque a trasmetterci appieno l’essenza di una realtà molto importante, che ancora oggi svolge un ruolo centrale nella città di Vienna. Restaurato dal Filmarchiv Austria e presentato sul canale Filmarchiv On.
Schillers Räuber fa parte di quell’affascinante serie di pubblicità realizzate da Peter Eng in cui si possono notare molte delle caratteristiche che hanno immediatamente reso leggendario il suo modo di fare cinema.
In Lerne Schwimmen, disegni bidimensionali, figure caricaturistiche e dalle caratteristiche fisiche marcate, insieme, naturalmente, a una piacevole ironia stanno a conferire al tutto una spiccata personalità. Restaurato dal Filmarchiv Austria e presentato sul canale Filmarchiv On.
In Passioni e Delitti ci viene presentata una vera e propria femme fatale. Passioni, intrighi, ma anche brutali vendette e persino elementi quasi soprannaturali rendono questa importante pellicola di Cornelius Hintner un vero e proprio gioiello delle origini del cinema austriaco.
Was ist Liebe sa inoltre ben mixare momenti fortemente drammatici a scene ben più leggere, regalandoci, nel suo insieme, un intenso ritratto del genere umano con tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Restaurato dal Filmarchiv Austria e presentato sul canale Filmarchiv On.
Le Mani dell’Altro si classifica come uno dei più importanti film post-espressionisti, con una forte componente horror e un carattere che ricorda anche le più moderne detective story internazionali. Robert Wiene, ancora una volta, ha saputo fare la storia.
Il documentario turistico Von Steeg über Goasauschmied zum Gosausee und auf den Dachstein sta a rappresentare quasi un lavoro d’eccezione all’interno della vasta filmografia di Karl Köfinger. Se, infatti, il regista, nei suoi precedenti documentari, si era concentrato principalmente sui tragitti e sui luoghi visitati, qui viene dato molto più rilievo alle persone.
Von Salzburg über St. Gilgen, Mondsee und Bad Aussee è un documento preziosissimo, un prodotto indubbiamente pregiato, che si situa perfettamente a cavallo tra le due grandi epoche del cinema: quella del muto e quella del sonoro.
Ha optato principalmente per una messa in scena classica, Karl Köfinger, in questo suo Wiener Neustadt, Schneeberg, Rohrbach/Gebirge. Analogamente a quanto è stato per i suoi primi film, il regista ha evitato volutamente ogni qualsivoglia sperimentazione. Eppure, all’interno del presente lavoro, evidenti sono i segni del suo singolare approccio registico.
Il regista Karl Köfinger si è sempre dimostrato piuttosto coraggioso quando si trattava di sperimentare nuovi linguaggi e nuovi modi di intendere il cinema, pur adattandosi, in parte, ai canoni dell’epoca. Questo suo Flösserei auf der Salza, dunque, può essere considerato, oggi come oggi, uno dei suoi lavori più insoliti e coraggiosi, prezioso documento del passato e della storia del cinema austriaco.