In Operation Hydra Antonis Lepeniotis ha dato vita a un film monumentale, che non vuole limitarsi a raccontare un particolare episodio legato alla guerra, ma che sa muoversi elegantemente tra la dimensione politica e il dramma personale. Restaurato dal Filmarchiv Austria e presentato sul canale Filmarchiv On.
In Passioni e Delitti ci viene presentata una vera e propria femme fatale. Passioni, intrighi, ma anche brutali vendette e persino elementi quasi soprannaturali rendono questa importante pellicola di Cornelius Hintner un vero e proprio gioiello delle origini del cinema austriaco.
Nel mettere in scena Mother’s Baby, Johanna Moder non ha avuto paura di osare, di portare tutto all’estremo, fino al punto da conferire a questa sua opera quasi le connotazioni di un thriller. In concorso alla Berlinale 2025.
Con Welcome Home Baby, Andreas Prochaska ha realizzato un lungometraggio molto più complesso, stratificato e simbolico di quanto inizialmente possa sembrare, senza paura di osare e di sperimentare. Alla Berlinale 2025, sezione Panorama.
Le Mani dell’Altro si classifica come uno dei più importanti film post-espressionisti, con una forte componente horror e un carattere che ricorda anche le più moderne detective story internazionali. Robert Wiene, ancora una volta, ha saputo fare la storia.
Starboys è una divertente commedia che di giusti tempi comici e di situazioni esilaranti e paradossali, in cui non manca anche un gradito tocco di adrenalina, fa i propri cavalli di battaglia. Al K3 Film Festival 2024.
Ciò che immediatamente colpisce di Im Haus der alten Augustin, sono le straordinarie atmosfere tipiche di quel cinema degli anni Ottanta di cui ancora oggi sentiamo spesso una forte nostalgia. Alla Diagonale 2024.
I Dormienti punta tutto su una sottile ambiguità, che ben rappresenta le percezioni e le paranoie che in molti hanno sperimentato in seguito all’attentato alle Torri Gemelle. Benjamin Heisenberg sa bene cosa vuole trasmettere allo spettatore e, in questo caso, lo ha fatto regalandoci un lungometraggio sottile e intelligente.
Durante la visione di The Devil’s Bath abbiamo immediatamente l’impressione che qualcosa di terribile stia per accadere. Veronika Franz e Severin Fiala hanno dato vita a un lungometraggio raffinato e disturbante, estremamente attuale e pregno di un forte simbolismo. In concorso alla Berlinale 2024.
In Operation White Christmas, riuscite scene d’azione e un buon ritmo che caratterizza l’intero lungometraggio dall’inizio alla fine intrattengono piacevolmente lo spettatore, offrendogli un’esperienza che raramente capita di vivere nell’ambito del cinema nazionale. Al K3 Film Festival 2023.