Categoria: Anni ’90

vorwarts-1995-freund-recensione

VORWÄRTS

L’impegno civile di facciata viene messo costantemente di fianco a situazioni paradossali e, talvolta, anche un po’ grottesche, nel presente Vorwärts. E la regista, dal canto suo, punta proprio a questo, senza prendere apertamente parte per questo o per quel partito, ma tracciando un fedele affresco il più possibile universale del mondo della politica e delle snervanti campagne elettorali.

good-news-1990-good-news-von-kolporteuren-toten-hunden-und-anderen-wienern-seidl-recensione

GOOD NEWS

Good News – brillante esordio di Ulrich Seidl dopo una serie di cortometraggi e mediometraggi – segue passo passo la quotidianità di tutti quei lavoratori, provenienti principalmente dal Bangladesh, che vengono assunti dalle maggiori testate nazionali, al fine di vendere i loro quotidiani per le strade della città e all’interno delle stazioni della metropolitana. Un sistema, il presente, che vede una gerarchia di classe più che mai marcata, dove l’esasperata staticità delle vite degli altoborghesi si contrappone fortemente all’instabilità, alla mancanza di certezze e di sicurezza delle vite degli immigrati.

cappuccino-melange-1992-harather-recensione

CAPPUCCINO MELANGE

Se Cappuccino Melange, al fine di accentuare le differenze tra i due protagonisti, gioca molto sui luoghi comuni, spesso caricando eccessivamente i suoi personaggi e risultando, a volte, anche eccessivo e poco credibile, complessivamente le avventure dei due bizzarri protagonisti funzionano. E lo fanno soprattutto nei dettagli.

meatgrinder-1990-fleischwolf-allahyari-recensione

MEATGRINDER

Non ci viene risparmiato davvero nulla, durante la visione di Meatgrinder. Il regista, forte di un approccio il più possibile essenziale, non si perde in inutili chiacchiere, ma, al contrario, va dritto al punto. E, allo stesso modo, un’estetica ruvida, volutamente sporca, ben si confà a ciò che Houchang Allayari ha voluto denunciare in questo suo piccolo ma importante lavoro.

tempo-1996-ruzowitzky-recensione

TEMPO

Se Tempo – opera prima per il cinema del regista Premio Oscar Stefan Ruzowitzky – da un lato, percorre la strada del coming-of-age già più e più volte trattata in Austria, dall’altro rivela uno sguardo più che mai attento a quanto realizzato in contemporanea nel resto del mondo, per un prodotto dal respiro internazionale che presenta molte caratteristiche tipiche del cinema mainstream anni Novanta.

indien-1993-harather-recensione

INDIEN

Indien è la storia di una grande amicizia. Di un’amicizia talmente forte che è in grado di superare ogni qualsivoglia condizione avversa. Josef Hader e Alfred Dorfer, dal canto loro, hanno effettuato un ottimo lavoro di scrittura, perfettamente in grado di coniugare insieme la commedia e la tragedia, per una profonda e mai scontata riflessione sulla vita, sulla morte e sull’importanza dei rapporti interpersonali.

i-love-vienna-1991-allahyari-recensione

I LOVE VIENNA

I love Vienna si presenta come un variopinto e allegro affresco della società, in cui vengono sì tirate in ballo tematiche spinose – riguardanti, soprattutto, le varie differenze culturali e i diversi modi di intendere il matrimonio e le relazioni amorose in generale – ma il tutto viene fatto in modo ironico, attraverso un sapiente lavoro di scrittura che vede in numerosi equivoci e paradossi le sue più importanti peculiarità.

washed-ashore-1994-angeschwemmt-geyrhalter-recensione

WASHED ASHORE

C’è un mondo speciale che viene raccontato in Washed Ashore. Questo, appunto, è il mondo di pescatori, di guardiani di cimiteri, di monaci buddisti, di senzatetto, di militari soliti riunirsi per le loro esercitazioni lontano dai centri abitati. Un mondo che vede incontrarsi numerose culture per decine di storie diverse. Storie e persone che, tuttavia, hanno qualcosa di grande in comune: il Danubio.

single-bells-1997-schwarzenberger-recensione

SINGLE BELLS

Pur presentando non poche problematiche, Single Bells – diretto da Xaver Schwarzenberger nel 1997, nonché frutto di una coproduzione tra Austria e Germania – evita sapientemente ogni retorica e ogni facile buonismo in cui situazioni del genere possono facilmente scadere. E lo fa anche senza avere paura di “giocare sporco”.