Categoria: Anni ’90

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THE LAST REAL MEN

In The last real Men la macchina da presa di Ulrich Seidl resta costantemente fissa nel mostrarci i protagonisti mentre raccontano di volta in volta le proprie esperienze. Per quasi tutta la durata del documentario, come sovente accade, appunto, nelle sue opere, la realtà ci viene mostrata così com’è. E nel mostrarsi così com’è viene fuori con tutta la sua assurdità e la sua ridicolaggine, finendo per rivelarsi molto più pericolosa di quanto possa inizialmente sembrare.

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MALINA

Werner Schroeter ha reso questo suo Malina un lungometraggio incredibilmente attuale, che attacca non soltanto il patriarcato, ma anche l’intera società, così subdolamente ipocrita. Un lungometraggio stilisticamente raffinato che ben sa rendere omaggio a tutte le straordinarie donne che vi hanno lavorato. Al K3 Film Festival 2023, come tributo a Libgart Schwarz e Ingeborg Bachmann.

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OUTER SPACE

In Outer Space Peter Tscherkassky ci ha dimostrato nuovamente come il cinema stesso possa assumere ogni volta connotazioni diverse, come un film, attraverso un sapiente montaggio, possa diventare un’opera del tutto nuova, come sia facile plasmare immagini preesistenti a proprio piacimento. E così, dunque, questa sua opera si rivela immediatamente un film fortemente provocatorio, quasi dissacrante nei confronti della settima arte stessa.

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ERWIN AND JULIA

In Erwin and Julia, ognuno dei protagonisti sembra, di fatto, non riuscire mai a coronare i propri sogni. Malgrado tutte le potenzialità della città di Vienna. Erwin, Wolf, ma anche Claudia e Karin vivono quasi in una sorta di limbo, perfettamente consci di cosa vogliano diventare, ma in qualche modo impossibilitati a raggiungere i propri obiettivi. E se i loro stessi obiettivi fossero, in realtà, soltanto delle mere illusioni?

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FUNNY GAMES

Funny Games (Michael Haneke, 1997) non è un semplice attacco al mondo altoborghese. In Funny Games, infatti, il discorso sociale è presente, ma, in qualche modo, viene marginalizzato. Ciò che qui viene effettuato, infatti, è innanzitutto un raffinato esperimento metalinguistico, in cui vediamo innanzitutto un’attenta riflessione sulla messa in scena della violenza e sul potere del cinema di plasmare la realtà a proprio piacimento, al fine di risvegliare nello spettatore le più disparate emozioni.

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SPEAK EASY

In Speak Easy ognuno parla al telefono con qualcuno. Eppure si potrebbe addirittura affermare che si tratta di un film sull’incomunicabilità. Ogni adolescente ha un proprio linguaggio spesso incomprensibile per gli adulti e, al contempo, ogni conversazione viene “filtrata” attraverso il telefono.

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MOUNTAIN TRIP

Mountain Trip è un piccolo, raffinato miriorama attraverso cui il regista ha voluto mostrarci l’essenza dell’Austria secondo numerosi cliché diffusi in tutto il mondo. Sulle cartoline, di volta in volta, riusciamo a distinguere montagne, casette, campanili di chiese che spiccano su tutto, ma anche grandi prati verdi e laghi. E così, tante cartoline stanno a comporre un unico, continuo paesaggio.

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JAMES ELLROY: DEMON DOG OF AMERICAN CRIME FICTION

Malgrado la semplicità della messa in scena, durante la visione di James Ellroy: Demon Dog of American Crime Fiction si ha quasi l’impressione di trovarsi sulle montagne russe. Los Angeles è lontana migliaia di chilometri, ma tutti noi, dopo la visione di questo affascinante documentario di Reinhard Jud abbiamo quasi l’impressione di conoscerla da sempre. Alla Viennale 2022, sezione Österreich real.

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CARMEN

Carmen è una tanto bizzarra quanto tenera e sincera storia d’amore che in pochi sono realmente disposti a comprendere. Cinema e metacinema si incontrano in questo piccolo e prezioso documentario di Anja Salomonowitz e, insieme, danno vita a una tanto bella quanto malinconica favola contemporanea. Alla Viennale 2022, sezione Österreich real.

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KNITTELFELD – A TOWN WITHOUT A HISTORY

In Knittelfeld – A Town without a History troviamo una buona combinazione tra realtà e finzione che si rivela emblematica per quanto riguarda i molti crimini che ogni giorno vengono commessi in realtà dove sembrano regnare l’ordine e la tranquillità. Alla Viennale 2022, sezione Österreich real.