Con una messa in scena fortemente astratta e minimalista e dalla forte componente onirica, Bady Minck e Angela Summereder hanno dato vita, con Blut in der Spur, a un’opera coraggiosa e innovativa in un’epoca in cui ancora determinate tematiche potevano ancora risultare “problematiche”. Alla Viennale 2025, monografia Angela Summereder.
In The Man with modern Nerves Bady Minck e Stefan Stratil si sono divertiti a giocare con forme e dettagli dando vita a un vero e proprio inno alla bellezza e all’arte in ogni sua forma. Tempo e spazio si fanno attori essenziali. Con il passare del tempo il progetto di Adolf Loos ha finalmente visto la luce in una forma del tutto innovativa. Nello spazio – inteso sia come spazio fisico che come spazio filmico – la sua creazione trova il suo massimo compimento.
Nella sua complessa semplicità, MappaMundi riesce a tracciare la storia non solo del nostro pianeta, ma anche dell’umanità, ipotizzando anche un futuro (non) troppo lontano, ma praticamente inevitabile. Potrà mai, però, esserci davvero una fine definitiva? Bady Minck non vuole formulare nessuna precisa teoria in merito.
Si presenta immediatamente come una buona commistione tra le arti Being and Nothingness. Musica e cinema danno vita, così, a un prodotto del tutto innovativo e unico nel suo genere. E la regista Bady Minck ha a tal fine optato per un approccio minimalista.
Se pensiamo al cinema d’animazione austriaco, particolarmente significativa è la dichiarazione dell’artista Stefan Stratil “ L’Austria è una nazione di film d’animazione senza film d’animazione”. In poche parole: tra tutti i possibili generi cinematografici, quello d’animazione risulta, al giorno d’oggi, in Austria, il meno trattato. Almeno all’apparenza.