Categoria: 1952

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DIE WIRTIN VON MARIA WÖRTH

Die Wirtin von Maria Wörth rientra appieno nei canoni degli Heimatfilm, che continuavano a essere le pellicole predilette dalle maggiori case di produzione nazionali. E così, questo lungometraggio di Eduard von Borsody ci racconta per immagini di una storia d’amore a carattere musicale, che al dramma preferisce la formula della commedia degli equivoci.

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ON THESE EVENINGS

Con On these Evenings ormai era chiaro quale direzione si volesse prendere nel cinema austriaco. La voglia di sperimentare era sempre più forte. Il desiderio di lasciarsi alle spalle un passato un po’ troppo “ingombrante” anche. Restaurato dal Filmarchiv Austria e presentato sul canale Filmarchiv On.

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SYMPHONIE WIEN

Vienna è più viva che mai in Symphonie Wien. Albert Quendler, dal canto suo, ha optato per un approccio registico estremamente innovativo, creando un riuscito mix tra cinema, danza, teatro e, ovviamente, documentario, senza avere paura di “giocare” con la settima arte, sfruttando ogni possibilità che la stessa ci offre.

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VIENNESE GIRLS

Nel corale Viennese Girls, il regista, pittore e fotografo Kurt Steinwendner – talmente affascinato dal nostro Neorealismo da ispirarsi in tutto e per tutto a esso – traccia un affresco di una Vienna che a fatica si sta risollevando dalla Seconda Guerra Mondiale, all’interno della quale ciò che sembra più difficile è riuscire ad arrivare a fine mese, per una precarietà del lavoro che si unisce tristemente alle disumane condizioni dei lavoratori stessi.

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1° APRILE 2000

Non stupisce il fatto che un lungometraggio come 1° aprile 2000 (gustosa satira fantapolitica per la regia di Wolfgang Liebeneiner) sia stato realizzato proprio nel 1952, sette anni dopo la fine del conflitto mondiale e soltanto tre anni prima del Trattato di Stato Austriaco con cui, tra l’altro, veniva ufficialmente proclamata la neutralità della nazione stessa.