THAT TO YOU
In That to You, Nana Swiczinsky ci ha semplicemente raccontato di sé. E lo ha fatto attraverso una piccola e preziosa opera in cui la costante ricerca di nuovi linguaggi cinematografici fa immediatamente da protagonista assoluta.
In That to You, Nana Swiczinsky ci ha semplicemente raccontato di sé. E lo ha fatto attraverso una piccola e preziosa opera in cui la costante ricerca di nuovi linguaggi cinematografici fa immediatamente da protagonista assoluta.
Cosa ne sarà dei giovani protagonisti di Die Ministranten? Wolfram Paulus non vuole darci risposte definitive in merito, ma, malgrado la drammaticità di alcuni eventi, non smette mai di mantenere una certa oggettività e una certa indulgenza nei confronti di ognuno di loro.
In Erwin and Julia, ognuno dei protagonisti sembra, di fatto, non riuscire mai a coronare i propri sogni. Malgrado tutte le potenzialità della città di Vienna. Erwin, Wolf, ma anche Claudia e Karin vivono quasi in una sorta di limbo, perfettamente consci di cosa vogliano diventare, ma in qualche modo impossibilitati a raggiungere i propri obiettivi. E se i loro stessi obiettivi fossero, in realtà, soltanto delle mere illusioni?
Good News – brillante esordio di Ulrich Seidl dopo una serie di cortometraggi e mediometraggi – segue passo passo la quotidianità di tutti quei lavoratori, provenienti principalmente dal Bangladesh, che vengono assunti dalle maggiori testate nazionali, al fine di vendere i loro quotidiani per le strade della città e all’interno delle stazioni della metropolitana. Un sistema, il presente, che vede una gerarchia di classe più che mai marcata, dove l’esasperata staticità delle vite degli altoborghesi si contrappone fortemente all’instabilità, alla mancanza di certezze e di sicurezza delle vite degli immigrati.
Non ci viene risparmiato davvero nulla, durante la visione di Meatgrinder. Il regista, forte di un approccio il più possibile essenziale, non si perde in inutili chiacchiere, ma, al contrario, va dritto al punto. E, allo stesso modo, un’estetica ruvida, volutamente sporca, ben si confà a ciò che Houchang Allayari ha voluto denunciare in questo suo piccolo ma importante lavoro.