Schlimmige Kreise si distingue per una messa in scena fortemente innovativa e completamente realizzata in digitale. Una messa in scena in cui a fare da grandi protagonisti sul grande schermo sono innanzitutto sgargianti colori dalle tonalità del rosso, del verde, del blu, del viola e del rosa. Alla rassegna CinemAUSTRIA 2025/2026.
Coraggioso e visivamente innovativo, Getty Abortions è un’opera particolarmente urgente. Un piccolo, prezioso film che ci esorta ad analizzare ciò che i media ci propongono in modo critico e attivo.
Con 15 Years, il regista Chris Kraus ha realizzato un lungometraggio indubbiamente ambizioso, che attraverso un dramma personale tratta temi complessi come la vendetta, il perdono, la morte e, non per ultimo, l’amore.
Perfettamente in linea con il testo della canzone, Bite me, Baby presenta una messa in scena sorprendente e coraggiosa, in cui psichedelici disegni bidimensionali creano insieme a immagini girate in live action una bella armonia. Alla rassegna CinemAUSTRIA.
In We want more in the Land of Unicorns, le registe seguono il corso di un’intera vita di coppia, offrendo una sincera e piacevole riflessione su ruoli, generi, aspettative e perfezione. Qualsiasi cosa ciò significhi. Al K3 Film Festival 2024.
The Act of Not Seeing with One’s own Eyes ci colpisce per immagini di viscere umane che assumono immediatamente connotazioni astratte, senza mai trasmetterci un senso di “disgusto”, ma, al contrario, rivelando un fascino magnetico. Al K3 Film Festival 2024.
In Subtopic non sappiamo mai cosa aspettarci, quali incredibili, magnetiche immagini si presenteranno ogni volta davanti ai nostri occhi, quali singolari creature incontreremo. Alla rassegna CinemAUSTRIA.
Alternando immagini di repertorio a quelle di una sitcom nordcoreana incentrata proprio sulle eroine nazionali campionesse d’Asia, … ned, tassot, yossot … è un lungo racconto racchiuso dentro gli imperscrutabili confini che definiscono la Corea del Nord.
Das Schweigen der Esel, pur vantando un andamento narrativo carico di tensione, ulteriormente valorizzato da un raffinato montaggio alternato, non disdegna anche un tocco di gradita ironia tipicamente austriaca, oltre, naturalmente, a numerosi riferimenti a lungometraggi del passato, così come a classici della letteratura.
The great Tree Piece ci porta alla scoperta di un mondo rosso e marrone forse impossibile da raggiungere, appena sotto i funghi e l’humus che significano fertilità e quindi vita. Al Vienna Shorts 2024.