Produzione: Amour Fou Vienna

vienna-calling-2023-jedicke-recensione-review-kritik

VIENNA CALLING

Vienna Calling è un emozionante viaggio nella Vienna pop, nella Vienna underground. Un film in cui musica e parole vanno mano nella mano, in cui possiamo finalmente “sbirciare dietro le quinte” e conoscere meglio i più importanti artisti della scena musicale contemporanea, condividendo con loro anche momenti di vita privata. Alla Diagonale’23.

ingeborg-bachmann-journey-into-the-desert-2023-ingeborg-bachmann-reise-in-die-wuste-von-trotta-recensione-review-kritik

INGEBORG BACHMANN – JOURNEY INTO THE DESERT

Ingeborg Bachmann – Journey into the Desert si sviluppa su due livelli temporali: da un lato assistiamo al primo incontro tra la protagonista e Frisch, alla loro storia d’amore tossica e alla loro separazione, dall’altro, contemporaneamente, vediamo la donna finalmente libera, che cerca di curare le proprie ferite emotive attraverso un lungo viaggio nel deserto. La donna prima della scrittrice. Attraverso la donna, viene fuori la scrittrice. Alla Berlinale 2023.

mappamundi-2017-minck-recensione

MAPPAMUNDI

Nella sua complessa semplicità, MappaMundi riesce a tracciare la storia non solo del nostro pianeta, ma anche dell’umanità, ipotizzando anche un futuro (non) troppo lontano, ma praticamente inevitabile. Potrà mai, però, esserci davvero una fine definitiva? Bady Minck non vuole formulare nessuna precisa teoria in merito.

fever-2014-fieber-mikesch-recensione

FEVER

Realtà e immaginazione. Passato e presente. Guerra e pace. Dolore e serenità. In Fever tutti questi elementi fanno da protagonisti assoluti, spesso si confondono, ci confondono, ma, tutti insieme, puntano il dito direttamente contro ogni guerra, responsabile di aver rovinato la vita di milioni di persone.

fast-film-2003-widrich-recensione

FAST FILM

Fast Film. “Quasi un film”. Così Virgil Widrich ha voluto chiamare questa sua piccola e preziosa opera. E più che una vera e propria dichiarazione d’amore alla storia del cinema e, più in generale, al mondo della settima arte stessa, questo breve cortometraggio sta a rappresentare una delle tante declinazioni che il cinema può assumere, forte di un ricercato lavoro che vede stop motion e computer grafica coesistere in armonia.

why-not-you-2020-hochwald-romen-recensione

WHY NOT YOU

Why not you, opera prima di Evi Romen, si concentra soprattutto sugli oggetti. Siano essi una buffa parrucca simbolo di un’identità da svelare o anche soltanto un fugace selfie su di un cellulare. Sono oggetti apparentemente insignificanti che ricorrono frequentemente durante tutta la durata del lungometraggio assumendo immediatamente una valenza assai simbolica.