SIMILAR STRANDS OF HAIR
In un quarto d’ora circa, Similar Strands of Hair mostra una contrapposizione tra i racconti di un passato comune e la vicinanza, per ora solo fisica, del presente. Al Vienna Shorts 2024.
In un quarto d’ora circa, Similar Strands of Hair mostra una contrapposizione tra i racconti di un passato comune e la vicinanza, per ora solo fisica, del presente. Al Vienna Shorts 2024.
Dove inizia la finzione e finisce la realtà? Ed è proprio nel riflettere sul concetto di finzione e realtà che in Where my Grandfather used to sit viene tirato in ballo anche il nostro amato cinema. Al Vienna Shorts 2024.
Il documentario turistico Von Steeg über Goasauschmied zum Gosausee und auf den Dachstein sta a rappresentare quasi un lavoro d’eccezione all’interno della vasta filmografia di Karl Köfinger. Se, infatti, il regista, nei suoi precedenti documentari, si era concentrato principalmente sui tragitti e sui luoghi visitati, qui viene dato molto più rilievo alle persone.
Die Porzellangassen-Buben sembra una rimpatriata ideale, un incontro tra vecchi amici che per uno strano gioco del destino sono diventati tali solo da ottantenni, dopo una vita trascorsa a New York e in Palestina. Proiettato in occasione dell’evento dedicato al produttore Eric Pleskow in occasione del 100° anniversario della sua nascita.
Movies in the Mind è una vera e propria dichiarazione d’amore al cinema in ogni sua forma. E il cinema stesso, a sua volta, non deve essere affatto élitario, ma, al contrario, è qualcosa che appartiene a ognuno di noi. Michael Glawogger lo sapeva bene.
In Die guten Jahre vediamo come una costante ricerca di pace e serenità dopo momenti difficili faccia quasi da coprotagonista insieme a uno speciale, tenero rapporto madre-figlio. Alla Diagonale 2024.
Con un approccio registico semplice e complesso allo stesso tempo, in cui non mancano momenti fortemente poetici e contemplativi, Pandora’s Legacy si è rivelato un documentario estremamente maturo e sincero. Un appassionante viaggio tra passato e presente in cui il passato stesso appare sul grande schermo più vivo e pulsante che mai. Alla Diagonale 2024.
In Night of the Coyotes Clara Trischler si è rivelata particolarmente abile nel raccontarci non una, ma tante storie all’interno di una realtà in cui passato e presente convivono ogni giorno, in cui una placida serenità ben cela una più profonda malinconia. Alla Diagonale 2024.
In Caravan, Lucy Ashton ha portato avanti un esperimento estremamente interessante. Il cinema diventa vita. La vita diventa cinema. Ognuno, anche soltanto con un telefono cellulare, può fare della propria quotidianità uno spettacolo magnetico. Alla Diagonale 2024.
What a Feeling di Kat Rohrer è una brillante commedia che, attraverso scene paradossali ed esilaranti e – soprattutto – grazie alla bravura delle due protagoniste, tratta temi decisamente delicati e molto più complessi di quanto possa inizialmente sembrare. Alla Diagonale 2024.