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di Abu Bakr Shawky
voto: 7
The Stories è un lungo, spesso doloroso, e appassionante viaggio in un’epoca (non troppo) lontana. Il personale diviene subito universale. Le musiche, i suoni e i colori di quel mondo mostratoci dal regista resteranno nella nostra memoria per molto tempo. Alla Diagonale 2026.
Guerra e pace
Una nazione in cui tutto potrebbe presto cambiare per sempre. La minaccia di una guerra. Il desiderio di condividere le proprie giornate e di confidarsi con un amico lontano. Il grande sogno di diventare pianista. In The Stories, ultimo lungometraggio diretto dal regista egiziano-austriaco Abu Bakr Shawky, presentato in anteprima austriaca in occasione della Diagonale 2026, dove si è aggiudicato il Premio del Pubblico, vediamo come tutti questi elementi si incontrino per dar vita a un film incredibilmente vivo e pulsante, che, raccontandoci la storia di una famiglia comune, traccia anche un esaustivo affresco riguardante la recente storia di un’intera nazione.
Protagonista di The Stories, dunque, è il diciottenne Ahmed (impersonato da Amir El-Masry), che vive al Cairo insieme alla sua famiglia, che studia per diventare pianista e che desidera da tanto tempo avere un amico di penna. Un giorno, dopo che il ragazzo ha pubblicato un annuncio, qualcuno finalmente gli risponde: si tratta di Liz (Valerie Pachner), una ragazza che abita in Austria e che desidera anch’ella un nuovo amico di penna. I due iniziano, così, a scriversi. Nel frattempo, però, la situazione in Egitto peggiora drasticamente e scoppia la guerra. Nonostante ciò, dopo diverso tempo Ahmed riesce ad andare a trovare Liz a casa sua. Quale sarà il loro destino?
La macchina da presa del regista si muove frenetica per le stanze della casa di Ahmed. Un vicino si lamenta per il fatto che il ragazzo suona il pianoforte tutto il giorno. E mentre pian piano impariamo a conoscere ognuno dei membri della sua famiglia, ecco che, grazie a un sempre gradito umorismo di fondo, ci sentiamo anche noi immediatamente parte di quel piccolo mondo imperfetto in cui, nonostante i litigi quotidiani, tutti sono sempre molto legati l’uno all’altro. Le notizie in televisione e alla radio, però, fanno subito presagire qualcosa di brutto. Per quanto tempo potrà ancora andare avanti questa situazione idilliaca?
The Stories, dunque, ci racconta per immagini diversi decenni di storia, partendo dalla fine degli anni Sessanta, fino ad arrivare alla fine degli anni Ottanta. Particolarmente degno di nota, a tal proposito, è il fatto che il regista sia riuscito a mettere in scena una storia personale con le vicende politiche del suo paese, facendoci vedere come queste ultime possano influire sulla vita dei cittadini (particolarmente interessante, a tal proposito, la scena in cui un fratellino di Ahmed nasce in un rifugio anti bombardamento, mentre sua madre prega affinché possa nascere una femmina). Ma potranno mai la guerra e il desiderio di potere davvero porre fine a importanti legami affettivi?
Abu Bakr Shawky, dunque, si è lasciato ispirare da molte storie (e probabilmente in parte anche dalla storia della sua stessa famiglia), al fine di realizzare un lungometraggio che, attraverso le innumerevoli difficoltà vissute da una nazione e dal suo popolo, ci mostra innanzitutto l’importanza dei legami famigliari (notevoli, in tal senso, anche i personaggi, tutti caratterizzati fin nel minimo dettaglio, e momenti in cui non v’è bisogno di parole per comprendersi a fondo). The Stories, dunque, è un lungo, spesso doloroso, e appassionante viaggio in un’epoca (non troppo) lontana. Il personale diviene subito universale. Le musiche, i suoni e i colori di quel mondo mostratoci dal regista, poi, resteranno nella nostra memoria per molto e molto tempo.
Titolo originale: The Stories
Regia: Abu Bakr Shawky
Paese/anno: Austria, Francia, Belgio, Svezia, Egitto / 2025
Durata: 120’
Genere: drammatico
Cast: Amir El-Masry, Valerie Pachner, Nelly Karim, Maria Hofstätter, Johannes Krisch, Jack Hofer, Ahmed Kamal, Karim Kassem, Khaled Mokhtar
Sceneggiatura: Abu Bakr Shawky
Fotografia: Wolfgang Thaler
Produzione: Film AG, Cinenovo, Film Clinic, Fox in the Snow, Wrong Men
