Le immagini sovente parlano semplicemente da sé, in When Fire turns to Ash. Eppure, questo interessante documentario di Michaela Grill vede uno dei suoi maggiori punti di forza nelle numerose interviste di volta in volta realizzate. Alla Diagonale 2026.
Just a Moment in Time è indubbiamente un’opera assai complessa, che si distingue per un approccio ricco di informazioni e spunti interessanti, ulteriormente valorizzato da immagini studiate fin nel minimo dettaglio. Alla Diagonale 2026.
Days yet unknown è una vera e propria dichiarazione d’amore da parte di Jola Wieczorek a sua madre Wieslawa. Ma anche un prezioso regalo che la regista ha voluto fare a suo figlio. Importante capitolo di una storia famigliare e universale. Alla Diagonale 2026.
In Pilije, la storia personale di Samira Fux è la storia di molte altre persone che, come lei, provengono da una terra di confine. A Ferlach, alcune fabbriche ancora continuano a produrre pregiate armi. Eppure, durante le pause si trova sempre il tempo per dedicarsi ad attività ben più piacevoli, come la realizzazione di piccoli cuori in legno. Alla Diagonale 2026.
Die Kunstkomplizen è un affascinante viaggio all’interno di un mondo di cui in pochi conoscono ogni dettaglio. L’arte in ogni sua forma viene qui meravigliosamente celebrata, insieme a due personaggi che tanto hanno fatto per il panorama artistico contemporaneo, convinti che in un modo o nell’altro la bellezza ci salverà tutti. Alla Diagonale 2026.
Intenso, intimo ed estremamente delicato e personale, Pieces of my Father è una vera e propria dichiarazione d’amore a chi ha lottato con tutte le sue forze. Ed entrambi i genitori della regista possono essere considerati a loro modo degli eroi in tal senso. Alla Diagonale 2026.
Si ride spesso e di gusto, durante la visione di Beautiful and Neat Room. Eppure, al contempo, è particolarmente interessante vedere come Maria Petschnig sia stata capace di caratterizzare ogni singolo personaggio, regalandoci ogni volta protagonisti incredibilmente vivi e sfaccettati. Alla Diagonale 2026.
In occasione della Diagonale 2026 la regista Susanne Brandstätter ha presentato il documentario sperimentale Hungry. Cinema Austriaco ha avuto l’occasione di fare quattro chiacchiere con lei e di farsi raccontare qualcosa in più circa questo suo lavoro. Intervista a cura di Marina Pavido.
Attraverso immagini di normale quotidianità, All my Sisters ci racconta in modo intelligente e mai banale anche un importante capitolo della storia contemporanea dell’Iran. Alla Diagonale 2026.
Mit Ästen bis zum Himmel può essere quasi definito un film “tattile” e “uditivo”. Un film in cui il “vedere” con le mani e con le orecchie ci apre continuamente nuove prospettive. Prezioso regalo con cui Katharina Copony ha voluto salutarci. Alla Diagonale 2026.