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Piccoli, grandi film
Maggio, si sa, è un mese particolarmente importante per il mondo del cinema. E in Austria, dove si sa bene come valorizzare il mondo della settima arte e tutti i suoi autori, ha luogo proprio in questi giorni un evento molto speciale. A breve, infatti, prenderà il via il Vienna Shorts 2026, il festival di cortometraggi più importante di tutta l’Austria, che quest’anno si svolgerà dal 26 al 31 maggio 2026. E in questa sua ventitreesima edizione, questo particolare evento vedrà anche un importante cambiamento. Da quest’anno, infatti, il nuovo direttore artistico sarà Max Bergmann, affiancato nella direzione commerciale da Karin Ginzel. Entrambi andranno a sostituire Daniel Hadenius-Ebner, che dopo aver co-fondato il festival lo ha diretto per oltre vent’anni.
Ad ogni modo, questo Vienna Shorts 2026 si preannuncia un appuntamento particolarmente ricco ed entusiasmante. 352 film da 66 paesi stanno per essere proiettati per il pubblico viennese (e non solo), regalando la preziosa opportunità di vivere ogni volta tante nuove emozioni nella comodità di una sala cinematografica.
Come di consueto, dunque, anche il Vienna Shorts 2026 sarà suddiviso in diverse sezioni, con un tema ben preciso, che quest’anno risponde allo slogan Eyes Wide Open, indicando la necessità di un’attenzione sempre crescente nei confronti del mondo in cui viviamo, sia da un punto di vista politico che da un punto di vista estetico. Ad ogni modo, le principali sezioni in cui il festival è diviso sono anche in questa edizione quattro. E ognuna di esse, ne siamo certi, ci regalerà sorprese ricche di spunti interessanti.
Nella sezione FIDO – Fiction & Documentary, dedicata alle opere internazionali, potremo trovare, tra gli altri, titoli come Dreams for a better Past di Albert Kuhn, In another Palestine di Yaela Gottlieb, To the Woods di Agnès Patron e Guided Tour di Alba Jaramillo, giusto per fare qualche esempio. Sarà, invece, la sezione AA – Animation Avantgarde a occuparsi del cinema d’animazione da tutto il mondo (e anche di qualche perla dall’Austria). Qui, dunque, sarà possibile, ad esempio, visionare opere come From Something to Nothing di Michael Hendl, Flim Flam di Siegfried A. Fruhauf, Point di Ari Sohn, The Right to be forgotten di Tue Sanggaard e Hypersensitive di Martine Frossard.
E a proposito di Austria, poteva un festival come il Vienna Shorts 2026 non dedicare una sezione speciale proprio all’Austria? Assolutamente no. E infatti, anche in questa edizione, la sezione ÖW – Österreich Wettbewerb sarà dedicata esclusivamente a cortometraggi realizzati in patria. Qui, tra gli altri, potranno essere visionati film come 3cm of Complexity di Anna Vasof, Out of Sync di Adam Baroud e Follow Back di Rom Sheratzky. E mentre, infine, la sezione MUVI – Österreich Musikvideopreis sarà dedicata proprio ai video musicali recentemente realizzati in Austria, ci rendiamo conto di come questo Vienna Shorts 2026 si preannunci più ricco che mai.
Quattro sezioni, quattro concorsi, due sezioni speciali – Portraits – dedicate quest’anno a Viktoria Schmid e a Onyeka Igwe, sezioni particolari dedicate ai giovani, ma anche una serie di incontri, eventi live e tante, tantissime possibilità di fare network. In poche parole, il Vienna Shorts 2026 ci regalerà sei giorni di puro cinema e di grandi emozioni. Cinema Austriaco, come di consueto, si concentrerà su alcuni film provenienti direttamente dall’Austria. Pronti per una nuova avventura? Noi, sì!















