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di Joerg Burger
voto: 7.5
Just a Moment in Time è indubbiamente un’opera assai complessa, che si distingue per un approccio ricco di informazioni e spunti interessanti, ulteriormente valorizzato da immagini studiate fin nel minimo dettaglio. Alla Diagonale 2026.
Afferrare l’inafferrabile
I documentari del regista e direttore della fotografia Joerg Burger possono essere definiti quasi come un viaggio nel tempo e nello spazio, in cui il reale assume sovente connotazioni quasi sovrannaturali e in cui immagini di grande impatto visivo contribuiscono a rendere il tutto meravigliosamente magnetico. In Just a Moment in Time, il suo ultimo lavoro, presentato in anteprima mondiale in occasione della Diagonale 2026, ad esempio, il regista ha voluto concentrarsi su uno dei concetti più complessi che esistano e che in molti, nel corso dei secoli, hanno provato in un modo o nell’altro a definire o addirittura, nei casi più estremi, a “dominare”: il tempo.
Nell’esplorare tale affascinante concetto, dunque, Joerg Burger ha prediletto un approccio in cui numerose interviste, ma anche letture, citazioni e suggestive riprese stanno a comporre un tanto variegato quanto il più possibile esaustivo affresco atto non solo a fornirci possibili risposte e interpretazioni, ma anche a farci comprendere come, nel corso della storia, determinati pensieri e studi siano cambiati e si siano evoluti.
Alcuni archeologi proprio grazie al passare del tempo scoprono ogni volta nuovi, affascinanti mondi. Scrittori, studiosi e filosofi, al contempo, cercano di definire tale concetto basandosi su quanto teorizzato nei secoli scorsi da Einstein, Bergson, Sant’Agostino. E mentre alcune riprese aeree ci mostrano interi paesaggi nel loro insieme, quasi come se gli stessi fossero degli “archivi”, preziosi custodi di una storia lunga e complessa, ecco che immagini di orologi e di relativi ingranaggi contribuiscono a rendere il presente Just a Moment in Time ancora più astratto e contemplativo, senza che spesso ci sia bisogno di parole.
Nel realizzare questo suo Just a Moment in Time, dunque, Joerg Burger non ha voluto a tutti i costi darci risposte definitive in merito, ma, perfettamente in linea con l’approccio registico da lui adottato, ci ha offerto la preziosa opportunità di trarre le nostre personali conclusioni grazie ai numerosi spunti che arrivano sia dalle scienze naturali che dalle discipline umanistiche.
Perché, dunque, il concetto di tempo continua a ossessionarci tutti fin da quando l’umanità esiste? Come mai tale concetto può avere migliaia e migliaia di definizioni, ma, allo stesso tempo, non può essere affatto definito? E, soprattutto, com’è nato, di fatto, tale concetto? Just a Moment in Time è indubbiamente un’opera assai complessa, e l’impresa portata avanti da Burger sembrerebbe non poter mai trovare conclusione alcuna. Eppure, il film funziona. E lo fa attraverso un approccio lucido ed eterogeneo. Un approccio ricco di informazioni e spunti interessanti, ulteriormente valorizzato da immagini studiate fin nel minimo dettaglio. E nel trovarci davanti opere così è pur sempre un regalo prezioso.
Titolo originale: Nur ein Augenblick
Regia: Joerg Burger
Paese/anno: Austria / 2026
Durata: 78’
Genere: documentario
Sceneggiatura: Joerg Burger
Fotografia: Joerg Burger
Produzione: Joerg Burger Film Produktion
