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DIAGONALE 2026

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Una nuova avventura a Graz

E finalmente, anche quest’anno, ci siamo! Finalmente, anche quest’anno la bellissima città di Graz sta per diventare, come ogni anno, la vera patria del cinema austriaco. A breve, infatti, prenderà il via l’attesa Diagonale 2026, che avrà luogo, appunto, dal 18 al 23 marzo 2026. E così, il prestigioso festival, anche quest’anno sotto la direzione artistica di Claudia Slanar e Dominik Kamalzadeh, ci farà vedere da vicino alcune delle più interessanti perle realizzate in Austria negli ultimi mesi. E, ne siamo certi, tra lungometraggi, documentari e cortometraggi ce ne sarà davvero per tutti i gusti.

Tra le sezioni più attese di questa Diagonale 2026, dunque, v’è appunto quella dedicata ai lungometraggi. Tante storie, tante voci, tanti diversi approcci registici sono pronti a emozionarci nel caldo di una sala cinematografica, offrendoci come di consueto la possibilità, al termine della proiezione, anche di discutere con registi e troupe circa quanto abbiamo appena visto. Tra i film presentati all’interno di tale sezione troviamo, ad esempio, Beautiful and neat Room di Maria Petschnig, The Stories di Abu Bakr Shawky, Four Minus Three di Adrian Goiginger (già presentato alla Berlinale 2026), The Jobcenter di Sebastian Brauneis, Dracula di Radu Jude, ma anche 2Hot2Drive, l’ultimo lavoro di Kurdwin Ayub.

Come ben sappiamo, inoltre, l’Austria ha sempre avuto un occhio di riguardo per la produzione di documentari. E così, anche a questa Diagonale 2026 saranno numerose le opere atte a mostrarci realtà diverse e variegate che riguardano il mondo in cui viviamo. Tra queste, giusto per fare qualche esempio, troveremo, infatti, Wax & Gold, l’ultimo lavoro di Ruth Beckermann, anch’esso presente a Berlino, Pieces of my Father di Viki Kühn, Pilije di Samira Fux, Waves Turn di Josephine Ahnelt, Green Light di Pavel Cuzuioc e When Fire turns to Ash di Michaela Grill.

Come possiamo vedere, dunque, si tratta di un programma piuttosto ricco e diversificato, che, come di consueto, anche in questa Diagonale 2026 verrà completato da una sezione dedicata a opere maggiormente sperimentali (e l’Austria, come ben sappiamo, è tra le nazioni più prolifiche in tale ambito). Qui, infatti, potremmo trovare opere come Alfred Edel’s Attack on Himself di Jan Soldat, Portrait of Nowness di Juri Rechinsky e Mario Hainzl, De Natura Tenebrarum di Manuel Knapp e Flim Flam di Siegfried A. Fruhauf, giusto per fare qualche esempio.

Tutto qui? Assolutamente no! Oltre alle sezioni già menzionate, infatti, la Diagonale 2026 presenterà numerose altre sezioni collaterali, tra cui gli speciali storici Neue Unsicherheiten e Girls will be Boys, due sezioni speciali dedicate alla cineasta e musicista austriaca Billy Roisz e al regista islandese Hlynur Pálmason e una serie di incontri e dibattiti che contribuiranno a rendere questi giorni festivalieri ancora più ricchi di spunti interessanti.

A breve, dunque, nella Helmut-List-Halle il film Rose di Markus Schleinzer (che già grande successo ha avuto alla scorsa Berlinale) aprirà questa entusiasmante Diagonale 2026. La città di Graz è pronta ancora una volta a darci il benvenuto. E nelle comode sale dell’Annenhofkino, dello Schubertkino, del KIZ Royal Kino e del Rechbauerkino ci sentiremo finalmente di nuovo a casa.

Di seguito, i lungometraggi presenti e gli articoli relativi alla Diagonale 2026.

Info: il sito ufficiale della Diagonale